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Le particelle subnucleari |
Dopo vari anni di studi, le centinaia di particelle subnucleari scoperte vennero raggruppate in base alla natura delle forze che determinano le loro interazioni. Oggi si distinguono pertanto gli adroni – che comprendono mesoni e barioni, di cui fanno parte anche protone e neutrone – particelle soggette alla forza nucleare forte e a quella elettromagnetica e i leptoni – tra i quali figurano la particella tau, il muone, l’elettrone, con i rispettivi neutrini – soggetti invece alla forza elettromagnetica e all’interazione nucleare debole. L’uso di acceleratori di particelle ha permesso di stabilire anche che a ogni particella corrisponde un’antiparticella di uguale massa, ma dotata di carica e altre proprietà quantistiche (i cosiddetti numeri quantici) “speculari”.
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Quark e gluoni |
Nel 1963 i fisici statunitensi Murray Gell-Mann e George Zweig proposero che gli adroni fossero in realtà composti da particelle veramente elementari, chiamate quark, i quali interagiscono per mezzo dello scambio di gluoni, i veri responsabili della trasmissione della forza nucleare fra nucleoni. Le loro ipotesi avrebbero in seguito trovato una conferma sperimentale, e sono parte integrante del modello fisico di spiegazione delle forze esistenti in natura a tutt’oggi più accreditato, il cosiddetto Modello standard.
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