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Beri-beri

Beri-beri Affezione causata da un deficit di vitamina B1 (tiamina), i cui sintomi possono essere dimagrimento, disturbi emotivi e della sensibilità, debolezza e aritmie cardiache. Colpisce in modo particolare le popolazioni asiatiche che consumano grandi quantità di riso bianco altamente raffinato e dunque impoverito di tiamina. Il beri-beri è comune anche tra gli alcolisti cronici con funzionalità epatica compromessa e nei bambini allattati da madri con deficit di tiamina.

Il beri-beri assume due forme principali: quella umida e quella secca. Il beri-beri umido colpisce il cuore e può essere fatale, poiché causa versamenti pleurici e pericardici che impregnano di liquido i tessuti. Il beri-beri secco provoca, invece, atrofia e paralisi da danno ai nervi periferici.

La causa di questa affezione fu scoperta attorno al 1890 da Christiaan Eijkman, che osservò un’analogia sintomatica tra i piccioni nutriti solo con riso e i suoi pazienti affetti da beri-beri; dimostrò, inoltre, che i piccioni potevano guarire se veniva aggiunto alla loro dieta il guscio dei grani di riso, contenente tiamina.

La terapia consiste nella somministrazione di tiamina, per via orale o iniettiva, e la guarigione è molto rapida nei casi di beri-beri umido. La tiamina è naturalmente presente in cereali, carne, legumi, verdure verdi, frutta e latte. Vedi anche Malattie da carenza.