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Videogiochi
1. Introduzione

Videogiochi Giochi elettronici che simulano l’ambiente di gioco su video (lo schermo televisivo oppure il monitor del personal computer); sono noti anche con il termine inglese videogames. L’azione avviene interagendo con l’animazione tramite pulsanti, joystick o mouse.

I giochi sono contenuti in un programma che risiede su CD-ROM, su DVD o su una speciale cartuccia portatile dotata di un piccolo monitor a cristalli liquidi: alcuni videogiochi hanno le dimensioni di un orologio da polso. Videogiochi completi di monitor e gettoniera sono invece installati nelle sale-gioco. I giocatori possono essere uno o più di uno, e competono con il computer oppure uno contro l’altro.

L’enorme successo incontrato dai videogiochi a partire dalla fine degli anni Settanta del Novecento ha dato luogo a un’importante industria.

2. Generi di videogiochi

I videogiochi possono essere suddivisi in veri e propri generi. Se l’evoluzione dell’hardware ha fatto sì che le distinzioni di genere, dettate un tempo dai limiti tecnologici di rappresentazione grafica e multimediale di ambienti virtuali, andassero sfumando sempre di più, dal punto di vista dell’identificazione commerciale dei prodotti le strategie ludico-comunicative di ciascun prodotto continuano a identificarsi in distinti filoni: dai giochi d’azione a quelli d’avventura, dai rompicapo ai giochi di ruolo, da quelli di simulazione o di ambientazione sportiva a quelli cosiddetti di strategia.

1. Giochi d’azione

I giochi d’azione rappresentano il genere più frequentato e, di conseguenza, quello che occupa la fetta maggiore del mercato. Generalmente collocano il giocatore all’interno di un percorso a ostacoli da superare: possono suddividersi in giochi a scorrimento orizzontale (dove il protagonista sullo schermo si sposta da sinistra verso destra, affrontando avversità e raccogliendo bonus per ogni ostacolo superato), in inseguimenti all’interno di labirinti, in arrampicate su piattaforme che nascondono precipizi da evitare o, infine, in prolungate sequenze di sparatorie per farsi largo tra i nemici.

Spesso questo genere di videogiochi è direttamente ispirato a film d’azione di grande successo popolare e ai suoi protagonisti, da Arnold Schwarzenegger a Sylvester Stallone a Jean-Claude Van Damme. Una sorta di sottogenere dei giochi d’azione sono i giochi completamente basati sullo scontro fisico virtuale tra i personaggi, assai simili agli analoghi eroi cinematografici.

2. Giochi d’avventura e rompicapo

I giochi d’avventura sono strutturati come una caccia a oggetti e informazioni che, lungo il percorso o alla sua conclusione, consentono di risolvere il rompicapo. Spesso il design di questo genere di videogioco si affida a una labirintica molteplicità di percorsi e a vere e proprie sfide logiche, talvolta giocate su una sceneggiatura ricca di dialoghi.

Se la risoluzione di prove di abilità logica nei giochi di avventura è un mezzo per giungere all’obiettivo finale che, secondo i casi, può essere la conquista di un castello incantato o la liberazione di una principessa, nei rompicapo l’esercizio di scioglimento logico è lo scopo del gioco: celebre gioco a rompicapo è Tetris, dove ci si cimenta con la sistemazione ordinata e a incastro di pezzi geometrici che cadono dall’alto a velocità sempre maggiore.

Un altro sottogenere dei giochi d’avventura sono i giochi di ruolo, derivati dagli analoghi giochi da tavolo, e però arricchiti da un sovrabbondante apparato di grafica ed elementi multimediali di ispirazione fantasy.

3. Giochi di simulazione

I giochi di simulazione puntano tutto sull’enfatizzazione della prospettiva soggettiva del giocatore, immerso in un ambiente che simula la realtà. A differenza dei giochi d’azione e di avventura, dove la simulazione è pur sempre presente ma in modo accessorio, in questo genere di gioco la resa virtuale di una situazione – la guida di un aereo, di un carro armato ecc. – è il fine stesso del gioco.

Una categoria distinta sono i giochi che simulano la creazione di un mondo di cui il giocatore diventa il demiurgo o il fondatore: sono i giochi che si basano sulla costruzione di sistemi e sulla gestione e osservazione del loro sviluppo, come ad esempio in SimCity, dove il giocatore è responsabile della fondazione e della crescita di una comunità virtuale.

4. Giochi di simulazione sportiva

I giochi di ambientazione sportiva sono prodotti ibridi tra i giochi d’azione e quelli di simulazione e, generalmente, fanno leva sul facile processo di transfert che sta alla base del tifo sportivo: in base alle realtà socioculturali, sono variamente diffusi giochi ispirati al calcio (in Europa e in Italia) o al football americano, al basket, all’hockey su ghiaccio, al baseball o al golf (in America).

3. Cenni storici

L’industria dei giochi elettronici nacque parallelamente negli Stati Uniti e in Giappone alla fine degli anni Settanta del Novecento. Nel giro di un decennio, dato il vero e proprio boom di vendite dei videogames in tutto il mondo occidentale, la concorrenza si fece agguerrita: il dominio del mercato passò presto alle grandi compagnie giapponesi, come Sony, Sega e Nintendo, che tuttora detengono le maggiori quote di vendita e determinano, con le loro ricerche, la tecnologia dominante nel mondo dei videogiochi.

Il sistema a 16 bit, introdotto all’inizio degli anni Novanta dalle aziende giapponesi, segnò un punto di svolta nel mondo dei videogames domestici, consentendo la realizzazione di grandi innovazioni nella grafica; oggi i videogiochi su DVD-ROM o su Blu-ray Disc offrono una vastissima scelta di temi e soggetti. La televisione ad alta definizione e l’utilizzo di Internet hanno poi dato ulteriore impulso al mercato.

La rapida diffusione dei videogiochi tra i giovanissimi ha dato luogo anche a diverse critiche: alcuni sostengono che i ragazzi vi investano troppo tempo e denaro, e che il contatto prolungato con la realtà fantastica riprodotta da tali giochi possa avere ripercussioni sullo sviluppo emotivo. Alcuni episodi hanno dimostrato, inoltre, che la grafica luminosa e lampeggiante può causare attacchi epilettici negli individui predisposti. Altri esperti affermano, al contrario, che i videogiochi sviluppano la capacità di risolvere i problemi e allenano i riflessi, oltre ad addestrare all’uso del computer.