Cetacei
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Cetacei
2. Odontoceti e misticeti

L’ordine si divide nei due sottordini degli odontoceti e dei misticeti. Del primo fanno parte i cetacei carnivori dotati di denti; del secondo le grandi balene che si nutrono filtrando plancton e krill attraverso strutture cornee specializzate dette fanoni. Tutti i delfini e le focene appartengono al sottordine dei cetacei odontoceti. La loro dieta è costituita essenzialmente da pesci e invertebrati come calamari e crostacei. Fa eccezione l’orca, che si nutre anche di uccelli e mammiferi marini. Tra gli odontoceti è compreso anche il capodoglio, uno dei cetacei di taglia maggiore (il maschio arriva a misurare 18,3 m e la femmina 12,2 m), in passato oggetto di caccia spietata.

I misticeti, in genere più grandi degli odontoceti, possiedono un numero di fanoni che può variare da 160 a 360 per lato, pendenti verticalmente dalla mascella e sfrangiati sul margine interno. Per procacciarsi il cibo, le balene nuotano con la bocca aperta incamerando grandi quantità di acqua e di plancton; poi, chiusa la bocca e premuta la lingua contro la superficie posteriore dei fanoni, forzano l’acqua facendola uscire dalla bocca, mentre il plancton resta intrappolato su un intreccio di fanoni sovrapposti. I misticeti tendono a passare l’estate nei mari polari, dove le fioriture di plancton forniscono loro cibo in abbondanza. Dopo mesi di superalimentazione, migrano nelle zone temperate o tropicali, dove spesso passano l’inverno senza nutrirsi.

Il più grande animale mai esistito è probabilmente un cetaceo misticeta, la balenottera azzurra, che arriva a misurare anche 30 metri di lunghezza e a pesare 150 tonnellate.