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| 3. | Alfabeto arabo |
L’alfabeto arabo, derivato dal semitico settentrionale, nacque probabilmente nel IV secolo d.C. Adattato anche al persiano e all’urdu, è generalmente impiegato nel mondo islamico, e dunque in molte zone dell’Asia e dell’Africa; in Europa è utilizzato sull’isola di Malta.
Esistono vari tipi di grafia, derivati dalle scuole calligrafiche islamiche: i più diffusi sono il cufico, dai caratteri ben delineati, e il naskhi, un corsivo che è alla base della moderna scrittura araba. Come l’alfabeto ebraico, l’arabo è virtualmente privo di vocali: tre dei 28 segni rappresentano anche le vocali lunghe; per le altre vocali si usano segni diacritici.