| Trova nell'articolo | Equazione | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Equazione In matematica, uguaglianza tra due espressioni comprendenti almeno una variabile incognita, soddisfatta in genere solo per opportuni valori di questa. Le equazioni sono di estrema importanza in quasi tutti i campi della matematica applicata, in particolare nelle scienze fisiche, biologiche e sociali.
L’incognita, o eventualmente le incognite, sono indicate in genere con le ultime lettere dell’alfabeto, spesso con x, y o z, come ad esempio nelle equazioni x2 + x - 4 = 8, y = sin x + x, e 3y = log x. Un’equazione si dice a una, due, tre o più variabili, secondo il numero di incognite che essa contiene; così, la prima delle equazioni scritte sopra è a una variabile, le altre sono entrambe a due variabili.
| 2. | Soluzione |
La soluzione di un’equazione è data dall’insieme di valori, detti radici, che, sostituiti alle incognite, rendono vera l’uguaglianza o, in altri termini, la riducono a un’identità. Ad esempio, la radice dell’equazione 2x + 5 = 13 è x = 4; infatti, sostituendo 4 alla variabile x si ottiene l’identità 13 = 13 e l’uguaglianza è soddisfatta; analogamente, la coppia di valori x = 2 e y = 4 rappresenta una delle possibili soluzioni dell’equazione a due variabili 3x2 + 4y = 28. Un’equazione soddisfatta da tutti i possibili valori delle variabili è un’identità. Ad esempio, (x + y)2 = x2 + 2xy + y2 e sin2 x + cos2x = 1 sono identità, poiché sono entrambe vere per tutti i possibili valori delle incognite.
| 3. | Proprietà |
Esistono due importanti proprietà di cui è utile tenere conto nel procedimento di risoluzione di un’equazione:
1) Aggiungendo o togliendo una stessa quantità a entrambi i membri (a sinistra e a destra dell’uguale) di un’equazione, la soluzione non cambia.
2) Dividendo o moltiplicando entrambi i membri di un’equazione, la soluzione non cambia.
| 4. | Tipi di equazioni |
Un’equazione si dice polinomiale se è del tipo
a0 + a1x1 + a2x2 + ... + anxn = 0
dove i coefficienti a0, a1,..., an sono costanti; il numero n, un intero positivo che rappresenta il massimo esponente dell’incognita, determina il grado dell’equazione. Le equazioni di primo, secondo e terzo grado, corrispondenti a valori di n uguali rispettivamente a 1, 2 e 3, sono spesso chiamate anche equazioni lineari, quadratiche e cubiche (vedi Teoria delle equazioni).
Importanti tipi di equazioni sono quelle algebriche, ad esempio x + x/7 = 14; quelle trigonometriche, come sin x + cos 2x = y; quelle logaritmiche, come log x + 2 log (x + 1) = 8, e infine quelle esponenziali, come 3x + 2x - 5 = 0. Le equazioni diofantee sono equazioni a una o più incognite a coefficienti interi, di cui si cercano solo soluzioni intere. Nell’ambito del calcolo infinitesimale si risolvono equazioni differenziali e integrali: in esse l’incognita non è una semplice variabile, ma un’intera funzione, che compare sotto forma di derivata o di integrale.
| 5. | Equazioni algebriche di primo grado in una incognita |
Un’equazione si dice di primo grado (o lineare) se il massimo esponente a cui compare elevata l’incognita è 1. Un esempio di semplice equazione di primo grado è 2x + 3 = 4. Per risolverla bastano pochi passaggi algebrici, che tengano conto delle due proprietà esposte sopra per isolare l’incognita a primo membro. Nel caso dell’esempio, se si sottrae 3 da entrambi i membri, si ottiene:
2x + 3 – 3 = 4 - 3
E quindi:
2x = 1
In questa espressione, x appare moltiplicata per 2. Per isolarla a primo membro, è sufficiente dividere entrambi i membri per 2:
2x/2 = 1/2
Ossia:
x = ½.
Per verificare che x = ½ è soluzione dell’equazione, basta sostituire il valore ½ al posto di x nell’equazione:
2 · ½ + 3 = 4
Vale a dire:
4 = 4
L’aver trovato un’identità (un’uguaglianza sempre verificata) conferma che x = ½ è soluzione dell’equazione data.
| 6. | Equazioni algebriche di secondo grado in una incognita |
Nelle equazioni di secondo grado, dette anche equazioni “quadratiche”, la massima potenza a cui compare elevata la x è 2. Qualunque equazione di secondo grado, con operazioni che tengano conto delle due proprietà esposte sopra, può essere ridotta a un trinomio della forma:
ax2 + bx + c = 0
dove a, b e c sono numeri reali. Si può dimostrare che, per risolvere l’equazione, basta applicare la formula generale:
x1,2 = [-b ± (b2 – 4ac)1/2]/2a
La presenza di una radice di indice pari nella formula risolutiva (la quantità tra parentesi tonde elevata alla ½) fa sì che, a seconda dei valori dei coefficienti a, b e c, vari il numero e il tipo di soluzioni dell’equazione: l’equazione può ammettere infatti due soluzioni reali e distinte se la quantità sotto radice (b2 – 4ac), detta anche “delta”, è maggiore di zero; due soluzioni coincidenti se il delta è uguale a zero; nessuna soluzione (o, più precisamente, due soluzioni complesse) se il delta è minore di zero.
Un esempio di equazione di secondo grado che ammetta due soluzioni distinte è x2 + 4x = 0; le due soluzioni, come si può facilmente verificare, sono x = 0 e x = 4. Un esempio di equazione di secondo grado con soluzioni coincidenti è x2 – 4x + 4 = 0, le cui radici sono appunto x = 2 e x = 2. Infine, un esempio di equazione di secondo grado “impossibile” è x2 + 1 = 0. Nel campo dei numeri reali, infatti, non è possibile che la somma di due quantità sicuramente positive, quali sono x2 e 1, sia zero; nel campo dei numeri complessi, invece, l’equazione ammette le due radici x = +i e x = -i.
| 7. | Equazioni di grado superiore al secondo |
Le equazioni di terzo, quarto grado e superiori non ammettono una formula risolutiva universale come quelle di secondo grado. Per risolverle è sufficiente però portare tutta l’espressione a primo membro (a sinistra dell’uguale) e scomporla in fattori primi. Applicando il principio per cui un prodotto di fattori è uguale a zero se lo sono i singoli fattori, si procede a porre uguale a zero ogni fattore.
Ad esempio, sia data l’equazione di terzo grado x3 + 1 = 0. Scomponendo la quantità al primo membro in fattori, si ha:
(x + 1)(x2 – x + 1) = 0
Ponendo il primo fattore uguale a zero si trova x = 1; il secondo fattore è un trinomio di secondo grado non ulteriormente scomponibile: il suo delta, infatti, è minore di zero, il che significa che non ammette soluzioni reali. Quindi unica soluzione di questa equazione è x = -1.
| 8. | Sistemi di equazioni |
Un sistema di equazioni è un insieme combinato di più equazioni in più incognite; in questo caso la soluzione è data dall’insieme di valori delle incognite che soddisfano contemporaneamente tutte le equazioni del sistema.