Peste
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Peste
1. Introduzione

Peste Termine che nel Medioevo era applicato indiscriminatamente a tutte le malattie epidemiche fatali, ma che ora è ristretto a una malattia acuta, infettiva e contagiosa dei roditori e dell’uomo, causata da un batterio Gram-negativo, classificato come Yersinia pestis.

Nell’uomo la peste si manifesta in tre forme: peste bubbonica, peste polmonare e peste setticemica. La peste bubbonica è la forma più nota ed è così chiamata per i caratteristici “bubboni”, ovvero i linfonodi ingrossati e infiammati all’inguine, alle ascelle o al collo. La peste bubbonica è trasmessa dal morso di numerosi insetti che normalmente sono parassiti dei roditori e che cercano un nuovo ospite quando l’ospite originale muore. Il più importante di questi insetti è la pulce dei roditori Xenopsylla cheopis, un parassita del ratto.

La peste polmonare (o polmonite pestosa), così chiamata perché si localizza nei polmoni, si trasmette soprattutto attraverso le goccioline emesse dalla bocca delle persone infette; dai polmoni l’infezione si può diffondere ad altre regioni dell’organismo, causando la peste setticemica che consiste nell’infezione del sangue. La peste setticemica può essere provocata anche dal contatto diretto di mani, cibo o oggetti contaminati con le mucose del naso e della gola.

Senza adeguata terapia la peste bubbonica è fatale nel 30-75% dei casi, la peste polmonare nel 95% dei casi e la peste setticemica quasi sempre. Nei casi trattati, la mortalità scende al 5-10%.