| Seta | Articolo | ||||
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| 3. | Sericoltura |
La sericoltura, o allevamento del baco da seta, inizia con l’incubazione delle minuscole uova del baco, da cui, alla schiusa, fuoriescono i bruchi. Questi vengono sistemati al di sotto di uno strato di garza, e per sei settimane ininterrottamente nutriti di foglie di gelso finemente tritate. Alla fine di questo periodo sono pronti a filare il bozzolo. Nei ricoveri dove vengono allevati, vengono sistemati rami di alberi o cespugli, sui quali i bruchi si arrampicano per andare a imbozzolarsi; nell’arco di circa 70 ore, il baco fila il bozzolo completo. La quantità di seta ricavabile da ogni bozzolo è scarsa: per produrre 1 kg di seta cruda occorrono circa 5500 bachi da seta.
| 1. | Manifattura |
Una volta raccolto il bozzolo, il primo passo nella manifattura della seta consiste nell’uccidere l’insetto che sta al suo interno. A questo scopo i bozzoli vengono bolliti o sottoposti ad alte temperature all’interno di appositi forni (“stufatura”). Quindi, la fibra di seta viene estratta mediante un delicato processo di “trattura”, in cui il bozzolo viene scaldato in acqua bollente per eliminare lo strato gommoso che lo ricopre; a questo punto il filo di 4-8 bozzoli viene unito e avvolto su un aspo, un perno dal quale si dipartono supporti disposti a raggiera. Il filato che si ricava in questo modo è detto “seta cruda” e normalmente consiste di 48 singole fibre seriche. Il filo è continuo e, a differenza di altre fibre tessili naturali come il cotone e la lana, è composto da fibre lunghissime. I bozzoli danneggiati dei pochi bruchi che non vengono uccisi ma usati a fini riproduttivi, i filamenti irregolari più esterni, che vengono rimossi tramite spazzolatura prima della filatura e, infine, la parte interna del bozzolo, che resta dopo la filatura della seta cruda, sono utilizzati per ottenere filati di seta di qualità inferiore.
| 2. | Tipi di filati |
Il passo successivo nella produzione della seta consiste nel sottoporre uno o più fili di seta cruda a torsione, per rinforzarli e renderli idonei alla tessitura. Da questa materia prima si possono produrre quattro tipi di filati: l’organzino, il crêpe, il filato ritorto di seta per trama e il ritorto singolo.
L’organzino si ottiene tramite una torsione in un senso, seguita da una seconda torsione, compiuta insieme a un altro filo, nel senso opposto, a 4 giri per centimetro. Il crêpe è simile all’organzino, ma è sottoposto a una torsione maggiore, normalmente di 16-32 giri per centimetro. Il filato ritorto di seta per trama è ottenuto dalla torsione in un solo senso di uno o più fili di seta cruda, per 8-16 giri al centimetro. Il ritorto singolo è formato da fili di seta cruda sottoposti a torsione in un solo senso, con un numero di torsioni variabile a seconda della qualità di filato desiderata. In generale, l’organzino è utilizzato per l’ordito delle stoffe e il filato ritorto per la trama. Il crêpe è impiegato per la tessitura di stoffe dalla caratteristica crespatura, mentre il ritorto singolo è usato per tessuti sottili e lisci.