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Camões, Luís Vaz de

Camões, Luís Vaz de (Lisbona o Coimbra 1525 - Lisbona 1580), poeta portoghese, autore di quello che è considerato il poema epico nazionale del Portogallo, I lusiadi (1572).

Condusse una vita estremamente avventurosa. Dopo un incarico a corte come tutore, nel 1546 fu allontanato a causa di una relazione sentimentale con una dama di compagnia della regina. Esule in Africa, nel 1547 perse un occhio durante una battaglia in Marocco. Nel 1550 fece ritorno a Lisbona, ma in seguito a una rissa nel 1553 venne esiliato in India, a Goa. Qui probabilmente cominciò a lavorare al suo capolavoro, il cui tema centrale è la scoperta della rotta per l'India a opera dell'esploratore portoghese Vasco da Gama.

Secondo la leggenda, Camões subì un naufragio in cui perse ogni avere salvo il manoscritto del poema. Dopo altre peripezie, nel 1570 tornò a Lisbona dove due anni dopo diede l'opera alle stampe. Per questo merito ottenne una modesta pensione regia, che tuttavia non valse a impedirgli di trascorrere in povertà gli ultimi anni.

I lusiadi, poema epico in dieci canti in ottava rima, celebra in un linguaggio sonoro e secondo schemi modellati sui poemi eroico-cavallereschi italiani le imprese dei lusiadi, ossia i portoghesi (il cui nome deriva da quello di Luso, figlio di Bacco, mitico fondatore della stirpe), in una proiezione ideale del colonialismo portoghese. Una vena di malinconico pessimismo pervade il poema, così come molte altre liriche: tema principale è il conflitto fra l'amore passionale e l'ideale neoplatonico dell'amore spirituale, che introdusse nella letteratura portoghese il binomio saudade-soledade ('struggimento-solitudine').

La fama di Camões si fonda inoltre su un cospicuo numero di componimenti postumi: odi, sonetti, elegie e canzoni. A essi si aggiungono tre commedie, Il re Selenco, Anfitrioni e Filodemo, due delle quali ispirate a modelli classici.