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Alloro
1. Introduzione

Alloro o Lauro Nome comune della pianta aromatica classificata Laurus nobilis nella famiglia delle lauracee. Si tratta di un albero sempreverde dall’aspetto cespuglioso, alto fino a un massimo di 12 m. Le foglie sono lanceolate, di colore verde scuro lucido, coriacee e fortemente aromatiche; i fiori hanno una colorazione giallastra e sono riuniti in piccole infiorescenze a ombrella. La specie è dioica; questo significa che i fiori contenenti gli organi riproduttivi maschili sono posizionati su individui diversi da quelli recanti gli organi femminili. Da questi ultimi, a impollinazione avvenuta, si sviluppano frutti a drupa, piccoli e di colore scuro.

2. Distribuzione e utilità

L’alloro cresce spontaneamente nelle regioni che si affacciano sul Mediterraneo ed è una delle specie che costituiscono la macchia. Viene ampiamente coltivato a scopo ornamentale e per le sue foglie aromatiche, utilizzate in cucina per insaporire le pietanze. Il nome alloro o lauro è di origine latina: presso i romani la pianta era considerata sacra al dio Apollo e veniva utilizzata per incoronare poeti ed eroi vittoriosi. Lo stesso nome di alloro viene talvolta attribuito a specie non affini, quali l'alloro portoghese, che appartiene al genere Prunus (vedi Ciliegio) della famiglia delle rosacee, e il lauro giapponese, che appartiene al genere Aucuba della famiglia delle cornacee.

Classificazione scientifica: L'alloro è classificato Laurus nobilis nella famiglia delle lauracee dell'ordine delle laurali, classe dicotiledoni, divisione angiosperme.