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L'esodo |
Mosè si recò con suo fratello Aronne dal faraone, cercando invano di persuaderlo a liberare i figli di Israele. Egli allora operò un miracolo, scagliando sull'Egitto le 'dieci piaghe': il faraone acconsentì e Mosè condusse gli ebrei verso Canaan. Approssimandosi al Mar Rosso, tuttavia, essi si trovarono alle spalle l'esercito egiziano inviato dal faraone; Mosè allora aprì le braccia e il Mar Rosso si aprì, lasciando una striscia di terra asciutta che gli ebrei attraversarono; quando, però, gli egiziani cercarono di seguirli, le pareti d'acqua si richiusero, annegandoli. Raggiunto il Sinai, Mosè si ritirò sul monte per 40 giorni e 40 notti e ricevette da Jahve due tavole di pietra sulle quali erano incisi i Dieci Comandamenti. Dopo aver vagato 40 anni nel deserto guidati da Mosè affrontando peripezie di ogni sorta, gli ebrei raggiunsero finalmente Canaan, la terra promessa. A Mosè fu concesso da Jahve di vederla dalla cima del monte Pisgah (nell'attuale Giordania) dove morì, non prima, però, di aver affidato la guida del popolo a Giosuè. Benché sia arduo fissare le date di nascita e di morte di Mosè, molti autorevoli studiosi contemporanei ritengono che l'esodo abbia avuto luogo nel XIII secolo a.C.
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