Guerre napoleoniche
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Guerre napoleoniche
3. La guerra della seconda coalizione

Il 24 dicembre 1798 si costituì la seconda coalizione, formata da Russia, Gran Bretagna, Austria, Regno di Napoli (che cadde in mano francese e venne costituito come Repubblica Partenopea), Portogallo e impero ottomano. Teatro delle operazioni militari furono le regioni dell’Italia settentrionale e la Svizzera.

Austriaci e russi, sotto il comando del generale Aleksandr Suvorov, sconfissero i francesi a Magnano il 5 aprile 1799, a Cassano d’Adda il 27 aprile, sul Trebbia il 17-19 giugno, a Novi Ligure il 15 agosto, e presero Milano e Torino, ponendo fine alla Repubblica Cisalpina e alle precedenti conquiste francesi in Italia. In Svizzera invece, dopo una prima sconfitta contro gli austriaci a Zurigo, le truppe del generale André Masséna ebbero la meglio su quelle russe, presto ridotte allo stremo dalle durissime condizioni ambientali e costrette a ritirarsi dalla coalizione.

Instaurato il Consolato al posto del Direttorio con il colpo di stato del 18 brumaio (9-10 novembre 1799) e assunto il titolo di primo console, Napoleone di fronte al rifiuto opposto dalla coalizione nemica alla sua proposta di pace attaccò gli austriaci, sconfiggendoli il 14 giugno 1800 nella battaglia di Marengo; nel frattempo, il generale Jean-Victor Moreau attraversava il Reno e, conquistata Monaco, batteva a sua volta le truppe asburgiche a Hohenlinden, in Baviera, proseguendo poi verso Linz, in territorio austriaco.

A quel punto l’Austria e i suoi alleati tedeschi capitolarono, firmando il 9 febbraio 1801 la pace di Lunéville, che di fatto confermava le condizioni poste nel trattato di Campoformio: alla Francia furono assegnati il Belgio, la riva sinistra del Reno, il Piemonte e la Liguria; la Repubblica Cisalpina veniva restaurata e ampliata con i Ducati di Modena e Parma; il Granducato di Toscana veniva proclamato Regno d’Etruria, retto dai Borbone di Parma. La Gran Bretagna continuò da sola la lotta contro i francesi fino al 25 marzo 1802, quando la firma della pace di Amiens pose termine alla guerra della seconda coalizione.

Già nel 1803, tuttavia, il rifiuto inglese di restituire ai cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme l’isola di Malta, occupata durante la spedizione napoleonica in Egitto, fornì l’occasione per riaprire le ostilità tra Parigi e Londra; un primo effetto immediato fu l’abbandono da parte di Napoleone del progetto di espansione coloniale in Nord America, con la decisione di vendere la Louisiana, ceduta dalla Spagna alla Francia nel 1801, agli Stati Uniti (vedi Acquisto della Louisiana). Nel frattempo Napoleone, che aveva già ottenuto il consolato a vita (1802), si autoproclamò imperatore di Francia (1804) e re d’Italia (1805).