| Guerre napoleoniche | Articolo | ||||
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| 4. | La guerra della terza coalizione |
Per volontà britannica si costituì la terza coalizione, formata, oltre che dalla Gran Bretagna, da Austria, Russia, Svezia e Regno di Napoli. La Spagna si alleò invece con la Francia. La flotta inglese, guidata da Horatio Nelson, distrusse la flotta franco-spagnola nella battaglia di Trafalgar (21 ottobre 1805), ma Napoleone, già vittorioso sugli austriaci a Ulma (15-20 ottobre), proseguì lungo il Danubio costringendo l’imperatore Francesco II ad abbandonare Vienna.
Le forze russe al comando del generale Michail Kutuzov e dello zar Alessandro I mossero allora in soccorso dell’alleato Francesco II: i collegamenti fallirono e l’esercito austro-russo andò incontro alla disfatta nella battaglia di Austerlitz (o “dei tre imperatori”: 2 dicembre 1805). L’Austria, costretta di nuovo alla resa, firmò la pace di Presburgo (26 dicembre 1805), con cui cedeva a Napoleone il Veneto, l’Istria e la Dalmazia, annessi al Regno d’Italia – proclamato il 18 marzo 1805 – e riconosceva i mutamenti avvenuti in Italia dopo la pace di Lunéville; l’Austria inoltre perdeva altri territori a favore della Baviera e del Württemberg, alleati di Napoleone.