| Biliardo | Articolo | ||||
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| 2. | Specialità |
Le specialità del biliardo più conosciute e praticate sono: i cinque birilli, la carambola, il pool, lo snooker e le boccette. Le prime tre si giocano con l’ausilio di una stecca; le boccette prevedono il solo uso delle mani e ricalcano in gran parte le regole del gioco delle bocce. Mentre la carambola, il pool e lo snooker sono molto diffusi nei paesi anglosassoni, i cinque birilli e le boccette sono praticati soprattutto nei paesi mediterranei; in Italia, in particolar modo, viene giocata la specialità dei cinque birilli, che ha regole molto complesse. Quasi tutte le specialità prevedono gare individuali, a coppie, a coppie miste e a squadre. Tutte le competizioni sono a eliminazione diretta: si gioca al meglio di cinque o sette partite.
| 1. | Cinque birilli |
A livello agonistico si pratica su un tavolo senza buche, chiamato international match, e si gioca con tre palle: una bianca, una gialla e una rossa, detta anche “pallino”: al centro del tavolo si dispongono cinque piccoli birilli (quattro bianchi e uno centrale rosso) che formano una figura romboidale chiamata “castello”. Scopo del gioco è colpire la palla avversaria con la propria, facendo sì che la prima a sua volta colpisca o il pallino o i birilli.
I punti vengono così assegnati: se si colpisce il pallino con la palla avversaria si guadagnano 3 punti; se il pallino viene toccato dalla propria palla se ne totalizzano 4; se, invece, la palla avversaria finisce sopra i birilli, allora vengono conquistati tanti punti quanti sono i birilli abbattuti (ogni birillo vale 2 punti, tranne quello rosso che, se abbattuto da solo, ne vale 8, se abbattuto con gli altri, ne vale 4). Se la propria palla colpisce i birilli, i punti sono assegnati all’avversario.
| 2. | Carambola |
La carambola (dallo spagnolo carambola, “biliardo”) viene giocata su un tavolo senza buche con due palle bianche e una rossa. Scopo del gioco è colpire con la propria palla bianca la palla rossa, per farla a sua volta carambolare sulla palla avversaria; se si fa carambola si ottiene un punto e il diritto di fare un altro tiro. In caso di errore il tiro passa all’avversario.
Esistono tre varianti principali della carambola: carambola in linea retta, a una sponda, a tre sponde (attualmente la forma più diffusa).
Nella carambola in linea retta, la palla battente deve colpire la prima palla bersaglio, poi una o più sponde e infine l’altra palla. Questa variante fu creata perché gli specialisti avevano imparato a dirigere con molta precisione le palle, dando luogo a partite lunghe e noiose.
Nella carambola a una sponda, il giocatore deve colpire la sponda con la palla battente prima o dopo aver colpito la palla bersaglio ma comunque prima di aver colpito la seconda biglia bersaglio.
Nella variante a tre sponde la palla battente deve colpire tre o più sponde prima di colpire la palla bersaglio.
| 3. | Pool |
Il pool è la variante del biliardo più popolare negli Stati Uniti e in Australia. Il tavolo utilizzato è di dimensioni inferiori a quello del biliardo standard e ha sei buche. Esistono numerose varianti del pool, le più comuni sono l’ottava pool e il pool a nove palle.
Il pool a nove palle è molto diffuso; dagli anni Settanta è la variante giocata dai professionisti nei tornei. Si utilizzano nove palle numerate: la palla battente deve colpire la palla bersaglio avente il numero più basso; se facendo ciò il giocatore manda in buca la palla, si guadagna il diritto di tirare di nuovo. Vince chi manda in buca tutte le nove palle.
L’ottava pool è la più diffusa variante del gioco a livello amatoriale. Si gioca con quindici palle bersaglio numerate. Un giocatore riceve le palle colorate e numerate dall’uno al sette, l’avversario le restanti numerate dal nove al quindici: vince il giocatore che manda in buca tutte le palle a lui assegnate, seguite dall’ottava palla nera.
| 4. | Snooker |
Lo snooker è una variante del biliardo che si gioca prevalentemente in Gran Bretagna, su un tavolo di dimensioni standard e provvisto di sei buche. Si utilizzano 22 palle: 15 rosse, che valgono un punto ciascuna, e 6 colorate il cui valore va decrescendo dai 7 punti della palla nera ai 2 di quella gialla. Le palle rosse vengono disposte a triangolo al centro del tavolo, quella rosa il più vicino possibile al vertice del triangolo, quella nera tra la base del triangolo e il bordo del tavolo, quella azzurra al centro, e le restanti tre (gialla, marrone e verde) sulla linea d’acchito.
I giocatori colpiscono la palla bianca con la stecca e devono spedire in buca una palla rossa e una colorata, seguendo uno schema preciso: la palla gialla per prima e via via tutte le altre secondo il loro valore, per terminare con la nera. Se il giocatore manda in buca una palla colorata diversa da quella richiesta dalla sequenza, questa viene recuperata e risistemata in posizione, e il gioco passa all’altro concorrente. Se un giocatore riesce a terminare la sequenza completa senza sbagliare, mandando in buca alternatamente una palla rossa e una colorata, realizza un break. Se dovesse finire in buca la palla bianca, il giocatore avversario può sistemarla a suo piacere in qualsiasi punto del tavolo, mentre se si colpisce per errore una palla diversa da quella dichiarata si paga una penalità.
Si chiama snooker la situazione in cui il giocatore è messo in condizione di non poter colpire direttamente la palla senza farla carambolare sulla sponda del tavolo o senza imprimere alla palla bianca un effetto particolare, ed è proprio in questo caso che si vedono la bravura e le capacità strategiche dei concorrenti.