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| 4. | La società araba: urbanizzazione, ruralità e nomadismo |
Decine di grandi città e centinaia di centri intermedi riflettono il processo di urbanizzazione che coinvolge il mondo arabo: nella maggioranza dei paesi arabi, circa il 40% della popolazione vive in città. Le disuguaglianze economiche colpiscono tutte le nazioni arabe, soprattutto per la concentrazione della ricchezza e del potere nelle mani di élite. Il collasso delle economie rurali e la conseguente crescita delle città, dove i contadini senza terra sono costretti a migrare, hanno causato gravi problemi, quali disoccupazione, carenza di alloggi e proliferazione delle bidonville.
In molti paesi arabi, una parte consistente della popolazione vive in ambiente rurale e si dedica a un'agricoltura di sussistenza. In questo contesto, ancora centrali sono i valori della terra, della famiglia e della religione, benché in tutto il mondo arabo la penetrazione e la colonizzazione europee del XVIII e XIX secolo abbiano provocato dei profondi cambiamenti.
Fino alla metà del XIX secolo, vaste aree semidesertiche dell'Africa settentrionale e della penisola araba erano abitate da popolazioni nomadi, tra cui i beduini, famosi guerrieri e allevatori di cammelli, che controllavano le rotte delle carovane. Altri gruppi di pastori erano specializzati nell'allevamento di pecore e capre. Attualmente, sebbene la società araba sia sottoposta a un vasto processo di sedentarizzazione e di urbanizzazione, il nomadismo è ancora praticato in molti paesi arabi e la pastorizia di sussistenza rimane la sola fonte di sostentamento per una parte della popolazione.