| Trova nell'articolo | Guadalupa | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Guadalupa (francese Guadeloupe), arcipelago situato nel mar dei Caraibi orientale, compreso nelle Antille Francesi; costituisce un Dipartimento e regione d’oltremare della Francia. L’isola principale, da cui prende il nome l’arcipelago, ha una superficie di 1.588 km²; a essa si affiancano alcune isole minori, tra cui Marie-Galante (158 km², 13.757 abitanti nel 1990) e il piccolo arcipelago Les Saintes (13 km², 2.036 abitanti), per una superficie complessiva di 1.780 km²;. Fino al 2003 l’arcipelago includeva anche Saint-Barthélemy (21 km², 5.038 abitanti)e una parte dell’isola Saint Martin (divisa con i Paesi Bassi). L’estensione costiera dell’arcipelago è di 306 km; la capitale è Basse-Terre.
| 2. | Territorio |
Guadalupa è ubicata al centro dell’ampio arco insulare delle Piccole Antille, nel punto di incontro tra le isole Leeward e le isole Windward. L’isola, la cui forma ricorda quella di una farfalla, è costituita da due nuclei collegati da un sottile istmo, attraversato dal fiume Salée; le due sponde sono collegate da ponti. La sezione occidentale è chiamata Basse-Terre, è di origine vulcanica e ha un territorio montuoso che raggiunge i 1.467 m nel Soufrière, un vulcano attivo; la sezione orientale è invece chiamata Grande-Terre ed è prevalentemente pianeggiante. Benché caldo e umido, il clima è però temperato dal mare; la temperatura media annuale è infatti di 25,6 °C.
| 3. | Risorse economiche |
L’economia di Guadalupa è fondata sull’agricoltura, sul turismo e sull’industria leggera. Solo l’11,8% del territorio complessivo è coltivato (2003); l’agricoltura impiega il 7% della forza lavoro. I prodotti e le esportazioni principali sono lo zucchero, le banane, il cacao, il caffè, la vaniglia e il rum. Oltre i tre quarti del commercio estero di Guadalupa avvengono con la Francia.
A partire dalla fine degli anni Ottanta del Novecento il turismo ha iniziato a costituire la principale fonte di reddito (nel 2004 gli arrivi furono 456.000), ma non è riuscito a compensare il declino nelle esportazioni di zucchero e banane; le vendite di quest’ultimo prodotto hanno infatti recentemente risentito del venir meno dei vantaggi offerti dall’Unione Europea. La bilancia commerciale di Guadalupa è da tempo in pesante deficit: con un saldo negativo pari a -91,9% (1995–1996), gli aiuti economici dalla Francia svolgono un fondamentale ruolo di compensazione, oltre a contribuire a finanziare lo sviluppo delle infrastrutture. Dal gennaio 2002 l’euro ha sostituito il franco francese.
| 4. | Popolazione e città |
Complessivamente Guadalupa e le isole minori hanno una popolazione di 456.698 abitanti (2007), con una densità media di 268 abitanti per km². Circa il 77% della popolazione è costituito da mulatti, mentre neri e creoli rappresentano il 20% degli abitanti; la popolazione di Saint-Barthélemy e di Saint-Martin discende dai colonizzatori bretoni e normanni giunti nel XVII secolo. Il francese è la lingua ufficiale, ma nella vita quotidiana viene abitualmente usato un patois creolo-francese.
I centri abitati principali sono Basse-Terre (14.107 abitanti nel 1990), capitale del dipartimento, situata nella sezione sudoccidentale di Basse-Terre, e Pointe-à-Pitre (20.000 abitanti nel 2001), il principale centro economico di Guadalupa.
| 5. | Istituzioni e vita politica |
In seguito alla revisione costituzionale del 2003, la Guadalupa è oggi un Dipartimento e regione d’oltremare della Francia, che è rappresentata da un prefetto. Le istituzioni comprendono un Consiglio generale di 42 membri e un Consiglio regionale di 41 membri, tutti eletti a suffragio universale. La Guadalupa è rappresentata nel Parlamento francese con 4 deputati e 2 senatori. Nel 2003 Saint-Barthélemy e Saint Martin (la sezione francese), già sotto la giurisdizione di Guadalupa, sono diventate invece collettività territoriali separate.
| 6. | Storia |
L’arcipelago, abitato da caribi, venne raggiunto nel 1493 da Cristoforo Colombo, che gli diede il nome del monastero di Santa Maria di Guadalupe, in Estremadura. I caribi resistettero a lungo ai tentativi di conquista spagnola, cedendo ai francesi nel 1635. A partire dal 1650, i francesi avviarono la coltivazione della canna da zucchero, impiegando manodopera schiava importata dall’Africa.
Nel XVIII secolo e agli inizi del XIX l’arcipelago fu più volte occupato dai britannici, tornando definitivamente a francesi nel 1815. La schiavitù, abolita nel 1794, durante la rivoluzione francese, fu reintrodotta nel 1802, restando in vigore fino al 1848.
Guadalupa divenne un Dipartimento d’oltremare della Francia nel 1946. Agli inizi degli anni Ottanta fu attivo un movimento indipendentista armato (Alleanza rivoluzionaria caraibica), che fu posto fuorilegge nel 1984. Con il referendun istituzionale del 2003 Guadalupa scelse di conservare lo status quo, mentre Saint-Barthélemy e Saint Martin (la sezione francese), già sotto la sua giurisdizione, diventarono invece collettività territoriali separate.