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| 3. | Sistemi di previsione meteorologica |
Dal 1943 l’aeronautica militare effettua misurazioni della velocità e della direzione dei venti degli uragani, delle dimensioni dell’occhio e dei valori di pressione raggiunte al suo interno, nonché rileva la struttura termica dell’intera perturbazione. Un sistema coordinato per seguire gli spostamenti degli uragani è stato sviluppato alla metà degli anni Cinquanta, e successivamente perfezionato. Radar, dispositivi di rilevamento su boe galleggianti, satelliti meteorologici in orbita geostazionaria e altri dispositivi, inviando dati ai centri di sorveglianza degli uragani, permettono di seguire lo sviluppo di queste tempeste fin dalle loro prime fasi.
Tali sistemi hanno permesso di osservare che negli ultimi decenni la violenza degli uragani è andata progressivamente aumentando: dagli anni Settanta a oggi la loro durata media è cresciuta del 60% e la velocità del vento del 15% circa. Tale processo è stato attribuito al corrispondente aumento della temperatura media degli oceani tropicali, e in particolare delle acque superficiali, da cui gli uragani traggono origine. Il fenomeno è sotto osservazione da parte dei meteorologi, che prevedono per i prossimi anni un ulteriore aumento della temperatura degli oceani e quindi un corrispondente inasprimento della violenza degli uragani.