| Caffè | Articolo | ||||
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| 4. | Varietà commerciali |
Vi sono numerosissime varietà di Coffea arabica e Coffea canephora, estremamente pregiate o di scarso valore e utilizzate nelle miscele. Dall’America centrale provengono le varietà Arabica più apprezzate; in Brasile, in particolare, si raccoglie circa un terzo della produzione mondiale. Particolarmente pregiato è il caffè “Caracolito”, i cui chicchi si ottengono dai frutti di C. arabica posti nelle parti più alte delle piante, dove si verifica un fenomeno per cui molti frutti restano abortivi e solo pochi raggiungono la maturità: in tal caso, si tratta di piccole “ciliegie” tondeggianti dalle proprietà organolettiche molto accentuate.
Tra le varietà di Arabica dell’America latina si distinguono anche varietà “dolci” e “Brazil”. Le prime devono il loro nome (ad esempio “Medellìn”, “Armenia” e “Manizales”) alle regioni in cui vengono coltivate, mentre le “Brazil” prendono la denominazione (ad esempio, “Santos”, “Paranà” e “Rio”) dai porti di imbarco delle derrate destinate all’esportazione. La varietà Arabica è inoltre prodotta in Africa orientale, soprattutto in Kenya ed Etiopia, e in Asia. La varietà Robusta viene coltivata esclusivamente in Asia e in Africa (principalmente in Togo, Camerun, Repubblica Centrafricana).