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Milstein, César

Milstein, César (Bahía Blanca 1927 – Cambridge 2002), immunologo argentino. Dopo la laurea in chimica, conseguita all’Università di Buenos Aires nel 1957, si dedicò a studi di cinetica chimica applicati all’enzima aldeide deidrogenasi; ciò gli valse una collaborazione al dipartimento di biochimica dell’Università di Cambridge, tra il 1957 e il 1960, che gli permise di entrare in contatto con il biochimico britannico Frederick Sanger, autore di un nuovo metodo di analisi della struttura molecolare delle proteine.

Dopo un’esperienza di ricerca nel team di Sanger al Medical Research Council, fece ritorno in Argentina dove, tra il 1961 e il 1963, riprese gli studi sull’attività enzimatica della fosfogliceromutasi e della fosfatasi alcalina e diresse la divisione di biologia molecolare dell’Istituto nazionale di microbiologia di Buenos Aires; il difficile clima politico di quegli anni indusse lo scienziato ad accettare un nuovo incarico a Cambridge, dove si stabilì definitivamente a partire dal 1963.

Fu per influenza di Sanger che orientò le sue ricerche al campo dell’immunologia; nel 1975, con la collaborazione dell’immunologo tedesco Georges J.F. Köhler, mise a punto la tecnica per la produzione di anticorpi monoclonali che ottenne dalla fusione di cellule tumorali di mieloma con linfociti B produttori di anticorpi: alcune delle cellule risultanti (ibridomi) avevano la proprietà di sintetizzare anticorpi, come i linfociti, e di riprodursi indefinitamente, come le cellule tumorali. Per questa scoperta, nel 1984 ottenne il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, che condivise con Köhler e con l’immunologo danese Niels Kaj Jerne.