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Scherma
1. Introduzione

Scherma Sport che deriva dalla pratica del duello all’arma bianca. Due contendenti si sfidano su una pedana di 14, 24 o 34 metri di lunghezza per due di larghezza, facendo uso di tre tipi di armi: fioretto, spada e sciabola. Scopo del duello è quello di mettere a segno una stoccata, cioè toccare con la punta dell’arma (a eccezione della sciabola, dove sono ammessi anche i colpi di taglio) un’area di bersaglio rappresentata da parti del corpo dell’avversario.

2. Le tre armi

L’arma principale è il fioretto. È una specialità praticata sia dai maschi sia dalle femmine; l’arma deve il suo nome al bottone metallico che un tempo era collocato a protezione della punta della lama. La sua lama è leggera e flessibile e sulla punta è attualmente collocato un sensore che rileva i contatti con il bersaglio. L’area di bersaglio valida per le stoccate di fioretto è quella del tronco dell’avversario, inguine escluso. Quando un colpo va a segno colpendo il tronco, un congegno elettronico collegato all’arma fa accendere su un display collocato nei pressi della pedana una luce rossa o verde, a seconda del tiratore che ha portato la stoccata; nel caso la stoccata sia fuori bersaglio, si accende una luce bianca.

La spada, disciplina praticata dalle donne solo da alcuni anni, è l’arma più pesante e ha la lama flessibile, ma comunque più rigida di quella del fioretto; la sua area di bersaglio è la più estesa, riguardando tutto il corpo dell’avversario.

La sciabola, praticata a livello agonistico dalle donne solo dal 1999, è caratterizzata da una lama lunga e ricurva e ha un’area di bersaglio che comprende tutte le parti del corpo al di sopra delle anche.

3. Regole e ’abbigliamento

Il duello segue regole di correttezza formale molto rigide. Dopo che il presidente della giuria (composta da altri due giudici) ha dato il via alla gara, gli schermidori si posizionano l’uno di fronte all’altro. Il primo a puntare il braccio verso l’avversario avrà il diritto di portare l’assalto; l’altro schermidore dovrà difendersi parando i colpi. Assalto e parata sono gli elementi tecnici fondamentali della scherma. Esistono cinque tipi di parata: se uno schermidore para con successo un attacco e contrattacca, si dice che “risponde” all’attacco e la risposta è la replica offensiva dello schermidore; la controrisposta è l’azione offensiva portata dallo schermidore che ha parato una risposta o una controrisposta. Questo continuo gioco di rimandi è regolato dal presidente della giuria, il quale si avvale di un’apparecchiatura elettronica che segnala i colpi andati a bersaglio sia nella fase di attacco sia in quella di difesa.

Gli schermidori indossano un’uniforme particolare che ha come scopo quello di proteggerli durante il combattimento; l’equipaggiamento è rigorosamente bianco, di materiale molto resistente e comprende un coprigiubbotto metallico per le segnalazioni elettroniche e una grande maschera a difesa del viso.

4. Cenni storici e campioni

L’arte di duellare con l’uso di un’arma di punta e di taglio nacque in Italia nel XVI secolo. In seguito, la scherma si diffuse anche in altri paesi europei, come la Francia e l’Ungheria, dove nell’Ottocento sorsero le prime vere scuole. La scherma fu una delle discipline (con atletica leggera, ginnastica, nuoto, ciclismo, canottaggio, pugilato, lotta, sollevamento pesi, tiro a segno, equitazione e vela) inserite nel programma delle Olimpiadi fin dalla prima edizione del 1896 ad Atene; inoltre è uno dei cinque sport di cui si compone il pentathlon moderno.

La scherma è la disciplina che ha dato all’Italia più medaglie alle Olimpiadi (oltre un centinaio) e ai Campionati mondiali. Ricordiamo alcuni tra i grandi campioni azzurri che hanno vinto la medaglia d’oro individuale ai Giochi olimpici: Nedo Nadi (fioretto, Stoccolma 1912; fioretto e sciabola, Anversa 1920); Edoardo Mangiarotti (spada, Helsinki 1952); Antonella Ragno (fioretto, Monaco 1972), Fabio Dal Zotto (fioretto, Montréal 1976), Mauro Numa (fioretto, Los Angeles 1984), Stefano Cerioni (fioretto, Seoul 1988), Giovanna Trillini (fioretto, Barcellona 1992) Alessandro Puccini (fioretto, Atlanta 1996), Valentina Vezzali (fioretto, Sydney 2000 e Atene 2004); Aldo Montano (sciabola, Atene 2004).

5. Organizzazioni

Le competizioni sono governate, a livello internazionale, dalla Fédération Internationale d’Escrime (FIE); fondata a Parigi nel 1913, ha oggi sede a Losanna. I Campionati del Mondo si svolgono ogni anno e laureano i campioni individuali e a squadre per ogni arma. In Italia la scherma è rappresentata dal CONI e dalla FIS (Federazione italiana scherma), nata nel 1909. La scuola schermistica italiana è stata sempre una delle migliori del mondo e tradizionalmente ha avuto come nobili avversarie le rappresentative di Francia, Germania, Ungheria e Russia.