| Trova nell'articolo | Ambiente (ecologia) | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Ambiente (ecologia) In ecologia, insieme dei fattori esterni a un organismo che ne influenzano la vita. Il termine viene anche comunemente inteso, in senso più ampio, come il complesso degli elementi naturali (quali la flora, la fauna, il paesaggio) e delle risorse che circondano un determinato organismo e, in particolare, gli esseri umani. Una specifica accezione è quella di ambiente interno, che si riferisce all’insieme delle caratteristiche interne a un organismo, soprattutto di natura chimica (ad esempio, le concentrazioni delle sostanze dei fluidi corporei).
| 2. | Fattori ambientali |
I fattori ambientali possono essere di natura chimica (quali la concentrazione dei sali minerali disponibili, il valore di pH, la presenza di fattori di crescita o inibitori) e di natura fisica (come la temperatura, l’esposizione alla luce solare, lo spazio disponibile, la pressione, la presenza di campi elettrici o magnetici, la circolazione dei venti); sono quindi detti abiotici (letteralmente, “senza vita”) perché non comprendono alcun elemento biologico.
In realtà, la sopravvivenza di ciascun individuo non dipende soltanto da questi fattori, ma anche dalle interazioni che esso ha con gli altri viventi, siano essi cospecifici (della stessa specie) o di specie diverse. La possibilità di un organismo di accedere alle risorse ambientali, ad esempio, può essere limitata da fenomeni di competizione, oppure facilitata da rapporti di mutualismo. L’interazione tra i fattori ambientali e gli organismi viventi porta alla formazione di un complesso sistema in cui tutti gli elementi sono tra loro connessi da scambi di energia e di materia, e definito ecosistema.
| 1. | Fattori limitanti |
Ciascun organismo, per la sua sopravvivenza, deve disporre di determinate quantità di ciascun fattore; alcuni fattori, però, sono in grado di influenzare l’attività degli altri e vengono detti limitanti. Ad esempio, per un animale che richiede condizioni aerobiche (cioè la presenza di ossigeno) per compiere la respirazione, il parametro “ossigeno” è limitante rispetto ad altri, quali lo spazio o il grado di illuminazione, perché, anche se questi sono abbondanti, in assenza di questo gas l’organismo non può sopravvivere: l’ossigeno, in questo caso, è fattore limitante.
Un fattore che è limitante per un organismo può non esserlo per un altro; riprendendo l’esempio precedente, la quantità di anidride carbonica non è limitante per l’animale che attua la respirazione, mentre lo è per una pianta che la utilizza per la fotosintesi. Ancora, un fattore può essere limitante o meno in condizioni diverse: ad esempio, la luce solare giunge sulla terraferma in quantità tale da permettere la fotosintesi, ma penetra nell’acqua solo fino a una certa profondità, diventando limitante per lo sviluppo delle alghe.
| 2. | Capacità portante |
I fattori ambientali non permettono lo sviluppo indefinito degli organismi, ma il raggiungimento di un determinato valore di biomassa che prende il nome di capacità portante dell’ambiente. La capacità portante è un valore teorico; in natura, la crescita demografica delle popolazioni è soggetta al controllo operato dai fattori limitanti, ovvero alla resistenza ambientale, che bilancia la spinta all’accrescimento.
| 3. | Resistenza ambientale |
La pressione esercitata su un organismo dal complesso di tutti i fattori limitanti, definisce la resistenza ambientale. Questo parametro incide sulla dinamica delle popolazioni impedendone il raggiungimento del massimo sviluppo demografico, ovvero la crescita fino alla capacità portante.
| 3. | Atmosfera, idrosfera, litosfera e biosfera |
Se si intende l’ambiente in un’accezione più ampia – il complesso degli elementi naturali che circondano i viventi – sulla Terra è possibile individuare tre grandi settori (o meglio, “sfere”) nei quali tali elementi si ripartiscono: l’atmosfera, la idrosfera e la litosfera. Questi settori interagiscono fra di loro e con un quarto raggruppamento, la biosfera, che comprende tutte le forme di vita; l’ambiente-Terra si può considerare un sistema in cui questi quattro elementi si mantengono in equilibrio.
L’atmosfera è formata da una miscela di gas (prevalentemente azoto, ossigeno, idrogeno, anidride carbonica, vapore acqueo) e particelle liquide e solide. Fornisce l’ossigeno necessario alla respirazione degli esseri viventi e li protegge dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti provenienti dal Sole. Lo strato dell’atmosfera a contatto con la superficie terrestre assume temperature diverse a seconda della latitudine e della natura geologica del suolo ed è interessato dai fenomeni meteorologici, che determinano il clima e quindi condizionano la biosfera. La idrosfera è composta dalle acque che ricoprono il pianeta: il 97% è rappresentato dagli oceani e dai mari, il 2% è concentrato nelle calotte polari e nei ghiacciai e l’1% è presente nei fiumi, nei laghi, nei corsi d’acqua sotterranei, nell’aria e nel suolo. La litosfera comprende le rocce che, rigide e solide, sono comunque interessate da lenti processi di trasformazione; la sua porzione più superficiale subisce l’azione dell’aria e dell’acqua e dà luogo alla formazione del suolo, necessario allo sviluppo degli organismi.
Le caratteristiche dell’atmosfera, della idrosfera e della litosfera sono mutate nel corso della storia geologica della Terra. Per effetto della deriva dei continenti (un fenomeno connesso alla tettonica a zolle) le masse continentali si sono separate, gli oceani hanno invaso la terraferma o si sono ritirati, alcune catene montuose si sono sollevate, mentre altre sono state completamente erose. La temperatura ha subito numerose oscillazioni, modificando la distribuzione della flora e della fauna. Si sono susseguite numerose glaciazioni, la più recente delle quali ha avuto luogo nel Quaternario, durante il Pleistocene (tra 1,6 milioni e 10.000 anni fa). Nell’epoca successiva al Pleistocene (vale a dire quella attuale, denominata Postglaciale o Olocene), l’ambiente non ha sostanzialmente subito altre trasformazioni geologiche significative.
L’uomo ha profondamente modificato il suo ambiente, utilizzandone le risorse, rimodellando il paesaggio, creando agglomerati urbani e industriali. Ogni intervento sulle complesse relazioni dell’ambiente-Terra ha spesso effetti imprevisti, e può alterare altri equilibri; si pensi, ad esempio, agli effetti dell’inserimento di una nuova specie in una regione in cui prima non esisteva, come nel caso dei conigli immessi in Australia nel XVIII secolo e, divenuti eccessivamente numerosi, poi combattuti alla metà del Novecento, diffondendo il poxvirus della mixomatosi.
Vedi anche Conservazione ambientale; Sviluppo sostenibile; Effetto serra; Deforestazione; Piogge acide; Desertificazione; Carestia; Siccità; Inquinamento; Estinzione; Diritto ambientale; Ambientalismo.