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Lied Canzone tedesca e, in particolare, genere di composizione per voce e pianoforte sviluppato nell’Ottocento nei paesi di lingua tedesca. Il Lied (la cui forma plurale è Lieder) ha una lunga storia – dalla forma polifonica del XV secolo al canto del Sei-Settecento accompagnato dal basso continuo e talvolta da altri strumenti, fino alla Scuola di Berlino del tardo Settecento – ma il termine si applica generalmente alla sua forma ottocentesca, in cui il testo poetico influisce profondamente sulla musica.
Precursori del Lied furono Franz Jospeh Haydn, Ludwig van Beethoven e, ancor più, Wolfgang Amadeus Mozart, il quale interpretò l’atmosfera e il sentimento dei testi con grande partecipazione. Uno dei massimi autori di Lieder fu Franz Schubert: ne scrisse un migliaio circa, su testi di poeti come Goethe (la fonte più ricca per i liederisti), Rückert e Heine. Il compositore romantico non solo riuscì a esprimere nella melodia tutta l’essenza di una poesia, ma seppe anche creare accompagnamenti pianistici che ne riflettevano l’intima atmosfera, come il suono dell’arcolaio in Gretchen am Spinnrade (1814), o il senso di morte incombente in Erlkönig (1815).
Altri autori importanti furono Johann Loewe e Felix Mendelssohn-Bartholdy. Tuttavia, l’erede più autentico di Schubert fu Robert Schumann, che ne compose più di 250, fondendo sensibilità letteraria ed emotiva a un deciso approccio pianistico: la sua principale innovazione fu appunto il maggior peso affidato al pianoforte. Il rapporto tra Schumann e Schubert non fu solo tematico, ma anche strettamente stilistico; il primo, infatti, proseguì la linea iniziata da Schubert in Die schöne Müllerin (La bella mugnaia, 1823) e in Winterreise (Viaggio d’inverno, 1827), disponendo le sue composizioni in cicli, come Dichterliebe (Amore di poeta, 1840), in cui la sequenza dei Lieder trova unità nella progressione delle tonalità, specchio dello sviluppo psicologico del protagonista.
Importanti compositori di Lieder furono successivamente Richard Wagner e Franz Liszt. Il carattere di quelli di Johannes Brahms è più personale che letterario, mentre i canti di Hugo Wolf fanno molto più leva sulla poesia, caratterizzati da gamme emotive di grande ampiezza e da forte complessità armonica. Nel Novecento, Richard Strauss e Arnold Schönberg continuarono la tradizione avvalendosi di un linguaggio musicale innovativo; Strauss e Gustav Mahler concepirono Lieder con accompagnamento orchestrale, più adatti all’esecuzione concertistica.