| Carlo I Stuart | Articolo | ||||
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| 3. | La rivolta scozzese |
Nel 1629 il Parlamento fu nuovamente sciolto e il sovrano diede inizio a undici anni di governo assoluto durante i quali, per riempire le casse dello stato, fece ricorso a ogni forma di tassazione. Il clima di tensione raggiunse il culmine nel 1637, quando Carlo tentò di imporre la religione anglicana alla Scozia presbiteriana: la nobiltà scozzese, i feudatari e i ministri presbiteriani, riuniti nel Covenant, scatenarono una rivolta contro l’Inghilterra.
Carlo, incapace di tenere testa ai ribelli e messo alle strette dalla mancanza di fondi, fu costretto a convocare il cosiddetto Parlamento Corto (Short Parliament, 13 aprile – 5 maggio 1640), dal quale però non riuscì a ottenere gli sperati aiuti economici.