| Acido solforico | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Acido solforico Liquido incolore e oleoso di formula H2SO4. In forma concentrata è estremamente corrosivo, distrugge i tessuti cutanei e, se portato a contatto con gli occhi, può causare cecità. La sua diluizione è un'operazione potenzialmente pericolosa poiché accompagnata da sviluppo di grandi quantità di calore: la soluzione può quindi entrare in ebollizione con proiezione dell'acido fuori dal contenitore.
Noto già nell'antichità, l'acido solforico fu sintetizzato dai primi alchimisti mediante distillazione di solfati naturali e dissoluzione in acqua del triossido di zolfo (o anidride solforica) così sviluppato. Nel XV secolo il metodo fu perfezionato usando come materia prima il solfato di ferro (II) idrato (vetriolo verde), distillato con sabbia. Il primo processo di produzione industriale fu messo a punto nel 1740, sfruttando la combustione dello zolfo con il nitrato di potassio contenuto in una capsula sospesa in una bolla di vetro parzialmente riempita d'acqua.