| Streptococco | Articolo | ||||
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| 3. | Specie rappresentative |
Le specie ascritte al genere Streptococcus sono numerose; sono state suddivise in raggruppamenti che non hanno valore tassonomico, ma rispondono a esigenze pratiche di riconoscimento da parte dei microbiologi e dei medici. I caratteri presi in considerazione riguardano soprattutto l’habitat e la patogenicità. Vi sono diverse classificazioni, proposte da vari autori; i principali gruppi riconosciuti sono: gli streptococchi piogenici, come S. pyogenes; gli streptococchi orali, quali S. sanguis e S. mutans; gli pneumococchi, in cui è compresa la specie S. pneumoniae; gli streptococchi a metabolismo anaerobio. Le specie originariamente comprese nel gruppo degli streptococchi fecali sono state poi considerate un genere a se stante, Enterococcus. Vi sono alcuni streptococchi, come S. termophilus e S. bulgaricus che, per la loro capacità di compiere la fermentazione, trovano impiego nella preparazione di alcuni prodotti alimentari, come lo yogurt e il kefir (vedi Fermenti lattici).
Esiste un particolare tipo di classificazione degli streptococchi che prende in esame il tipo di antigeni presenti sulla parete cellulare (classificazione di Lancefield); in base a questi, i vari ceppi batterici sono denominati con lettere che vanno dalla A alla U. Ad esempio, S. pyogenes, batterio responsabile di numerose affezioni umane, fa parte del gruppo A, il cui antigene è costituito da un particolare carboidrato (un polisaccaride detto sostanza C).