Carter, Jimmy
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Carter, Jimmy
2. Il mandato presidenziale

Le due sfide più impegnative che Carter si trovò ad affrontare durante il mandato presidenziale furono il controllo della crescente inflazione e la creazione di un solido programma di risparmio energetico per diminuire la dipendenza americana dal petrolio straniero.

In politica estera Carter garantì l’approvazione di un nuovo trattato per il canale di Panamá e concluse i Negoziati per la limitazione degli armamenti strategici (SALT II). La sua politica fu incentrata sul rispetto dei diritti umani, anche se molti suoi detrattori imputano a questa ragione un deterioramento dei rapporti con l’URSS verificatosi durante la sua presidenza. In risposta all’intervento sovietico in Afghanistan, organizzò un boicottaggio internazionale alle Olimpiadi di Mosca del 1980.

Il suo maggiore successo risale al 1978, quando egli fornì i presupposti per la conclusione dello storico trattato di pace fra Egitto e Israele, firmato nel 1979. Nel novembre dello stesso anno, tuttavia, alcuni integralisti iraniani occuparono l’ambasciata statunitense a Teheran e presero in ostaggio un gruppo di cittadini americani (vedi Crisi degli ostaggi). Carter rifiutò le richieste dei terroristi, ma il blitz militare organizzato per liberare gli ostaggi fallì clamorosamente. L’ultimo ostaggio fu rilasciato poco dopo la fine del mandato del presidente, il 20 gennaio 1981.