| Carter, Jimmy | Articolo | ||||
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| 3. | Le missioni diplomatiche |
La popolarità di Carter era notevolmente declinata e, quando si ripresentò alle elezioni, nel 1980, venne sconfitto da Ronald Reagan. Dopo aver lasciato la presidenza, Carter continuò il proprio impegno a favore dei diritti umani, svolgendo missioni diplomatiche in campo internazionale. Nel 1994 condusse il negoziato con Kim Il Sung per mettere un freno alle aspirazioni nucleari della Corea del Nord; quindi raggiunse un accordo con il regime militare di Haiti per un ritorno al potere del presidente in carica, Jean-Bertrand Aristide, scongiurando l’invasione armata da parte degli USA.
In seguito si impegnò per il raggiungimento di una tregua nel conflitto serbo-bosniaco-croato, nella guerra civile in Sudan e per la soluzione dei problemi dei rifugiati delle guerre civili in Burundi e in Ruanda. In riconoscimento del suo impegno in favore della democrazia e della difesa dei diritti umani, nell’ottobre del 2002 gli fu conferito il premio Nobel per la pace.