| Cheloni | Articolo | ||||
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| 3. | Ecologia |
Sebbene pochi cheloni possano essere considerati esclusivamente carnivori o erbivori, alcune specie terrestri preferiscono nutrirsi di vegetali, mentre le specie acquatiche tendono maggiormente a una dieta a base di carne. Tutti i cheloni sono ovipari e depongono le uova sottoterra. In genere questi rettili sono longevi e i membri di alcune specie possono superare i 100 anni.
Con l'aumento delle aree abitate dall'uomo, le popolazioni dei cheloni sono rapidamente diminuite, non solo perché questi rettili dai movimenti lenti vengono facilmente catturati a scopo alimentare, ma anche perché i loro habitat sono stati radicalmente alterati. Molte migliaia di tartarughe giganti delle Galápagos vennero macellate dai balenieri e dai pirati per rifornire le loro navi di carne fresca; i pochi esemplari rimasti sono seriamente minacciati perché le capre, introdotte nelle isole come animali d'allevamento, hanno notevolmente impoverito la vegetazione necessaria al sostentamento dei rettili. Inoltre, in molti paesi l'incanalamento di fiumi, il drenaggio delle paludi e la costruzione di strade hanno contribuito, in tempi recenti, a ridurre gli habitat disponibili per questi animali, limitandone gli spostamenti soprattutto durante la stagione riproduttiva.