Ugonotti
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Ugonotti
3. La fine delle persecuzioni

Durante il regno di Enrico IV il partito protestante si rafforzò al punto che i successivi sovrani, Luigi XIII e Luigi XIV (il futuro Re Sole), entrambi fautori di un potere monarchico assoluto, ripresero le persecuzioni, accendendo così una nuova fase della guerra civile. Il cardinale Richelieu indebolì innanzitutto gli ugonotti, espugnandone nel 1628 la principale roccaforte, La Rochelle.

Luigi XIV si fece fautore di una linea di rigida intransigenza che lo portò a revocare l’editto di Nantes (18 ottobre 1685). Migliaia di ugonotti cercarono rifugio in Inghilterra, Germania, Olanda, Svizzera e nelle colonie inglesi del Nord America (Massachusetts, New York e South Carolina); gli altri, circa un milione, rimasero in patria, sistematicamente avversati dalla Corona.

Solo l’affermarsi dello spirito dell’Illuminismo favorì il cessare delle persecuzioni: i protestanti francesi riguadagnarono gradualmente i diritti loro negati, fino a che un editto del 1787 non garantì loro il pieno esercizio dei diritti civili.