| Manoscritto miniato | Articolo | ||||
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| 2. | Materiali e tecniche |
I colori per l'illustrazione dei manoscritti erano composti da pigmenti naturali quali le terre (ocre rosse, brune, gialle), o artificiali, a base di depositi metallici diversi (per l'arancio, il rosso e il marrone). Potevano inoltre essere ricavati da pietre dure o minerali a base di rame, o anche da piante (per il blu, il verde e l'azzurro); per il bianco si usavano calce spenta, biacca di piombo o ceneri di ossa calcinate; il giallo era un trisolfuro di arsenico, oppure un estratto di zafferano. Questi pigmenti venivano macinati e stemperati in una soluzione, contenente acqua di miele, gomma arabica o chiara d'uovo, che ne permettesse l'aderenza alla pergamena.
In Europa la foglia d'oro si otteneva martellando piastre o monete d'oro fino a ridurle allo spessore voluto, sempre inferiore al millimetro. L'aspetto compatto della superficie dorata si otteneva stendendo le singole foglie su una preparazione composta da più strati di gesso e colla, coperti da uno strato di bolo, terra piuttosto grassa dal colore rossastro, che serviva anche a rendere più caldo il tono della doratura. Inoltre, si poteva fissare l'oro alla pergamena con un 'mordente', cioè con una sostanza viscosa come albume, colla animale, miele o zucchero candito. Il miniatore procedeva quindi alla brunitura dell'oro con dente di lupo o di vitello o con ematite, spesso utilizzando anche punzoni con decorazioni geometriche o floreali.
I codici si aprivano talvolta con una 'pagina tappeto' – cioè una pagina interamente decorata con motivi astratti che ricordano quelli dei tappeti orientali – oppure con un ritratto immaginario dell'autore del libro o del suo committente. All'interno del testo, le lettere iniziali di ogni capitolo erano più grandi e venivano decorate con figure e scene narrative, le 'iniziali abitate', o assumevano forme di animali, le 'iniziali zoomorfe'. Le colonne del testo erano talvolta incorniciate da una decorazione a motivi vegetali, mentre i margini potevano essere fantasiosamente occupati da animali ed esseri bizzarri e immaginari. Alcuni manoscritti contenevano illustrazioni a tutta pagina.