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Generatore di tensione

Generatore di tensione Apparecchio capace di fornire una differenza di potenziale costante, uguale alla sua forza elettromotrice, indipendentemente dalla corrente erogata. Un generatore di tensione dotato di tale caratteristica è però praticamente irrealizzabile, ed è difatti detto ideale: in pratica, la resistenza interna dello strumento non è mai nulla, e la differenza di potenziale ai morsetti di uscita risulta minore della forza elettromotrice di una quantità pari al prodotto della resistenza interna per l'intensità di corrente erogata. La differenza di potenziale uguaglia la forza elettromotrice solo nel caso in cui il circuito sia aperto, ossia non venga erogata corrente.

Il più noto generatore di tensione è la pila. In generale, ciò che avviene in un generatore è una separazione di cariche elettriche a spese di una fonte di energia di natura non elettrica (ad esempio energia chimica). La separazione è opera di una forza, detta appunto elettromotrice, interna al generatore, che addensa le cariche negative (elettroni o ioni negativi) verso il morsetto negativo del generatore, e quelle positive (lacune elettroniche o ioni positivi) verso il morsetto positivo. L'azione della forza elettromotrice, che tende a rifornire i morsetti via via che le cariche migrano nel circuito esterno, è però ostacolata da resistenze passive: è per tener conto di questo effetto che al generatore si assegna una resistenza interna di valore determinato.