| Iraq | Articolo | ||||
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| 3. | Popolazione |
Il paese ha una popolazione di 28.221.181 abitanti (2008), perlopiù concentrati nelle aree centrali, presso i sistemi fluviali. La densità media è di 65 unità per km² e il tasso di urbanizzazione raggiunge il 67% (2003). L’80% della popolazione è composto da arabi, mentre i curdi, che occupano le alteterre settentrionali, ne costituiscono il 15%; tra gli altri gruppi etnici si citano caldei, turkmeni, assiri e iraniani. Nelle aree rurali, la vita si svolge ancora all’interno di comunità tribali nomadi o seminomadi, dedite in prevalenza alla pastorizia e all’allevamento di cammelli, cavalli e pecore.
| 1. | Lingua e religione |
La lingua ufficiale è l’arabo, mentre il curdo e altri dialetti sono diffusi tra le minoranze.
Più del 95% degli iracheni è musulmano, diviso in sciiti (più del 60%), presenti perlopiù nelle zone centrali e meridionali, e sunniti, che popolano soprattutto il nord. Il paese ospita, inoltre, alcune città sante sciite, come An-Najaf e Kerbala. La piccola percentuale di cristiani si compone di cattolici (soprattutto di rito caldeo, ma anche latino, siro e armeno), iazidi e mandei (vedi Cattolicesimo orientale). A Baghdad è inoltre presente una piccola comunità di ebrei.
| 2. | Istruzione e cultura |
Nonostante l’istruzione primaria sia gratuita e obbligatoria, gran parte della popolazione insediata nelle aree rurali non frequenta la scuola e il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta raggiunge solo il 41,1% (2005). Le università sono sette, di cui tre a Baghdad, che ospita la maggior parte delle istituzioni culturali del paese, come il Museo iracheno, contenente reperti delle antiche civiltà mesopotamiche. Altro museo di rilievo è il Museo di Babilonia, incentrato su ritrovamenti provenienti dall’omonima città.
L’impronta culturale araba pervade oggi pressoché ogni aspetto della vita degli iracheni, sebbene molto tempo prima dell’avvento dell’Islam (VII secolo) l’area nota come Mesopotamia sia stata il centro delle civiltà babilonese e assira. Tale influenza è ben visibile anche in molti dei monumenti sopravvissuti, come la moschea di Al-Kazimayn, il Palazzo degli Abbasidi e la Grande Moschea di Samarra.