Trova nell'articolo Gimnosperme

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Gimnosperme
1. Introduzione

Gimnosperme Divisione tassonomica del regno vegetale comprendente le piante cosiddette a seme nudo (dal greco gymnós, “nudo”, e spermos, “seme”). Ne fanno parte quattro classi: le coniferofite (conifere), le ginkgofite (di cui sopravvive oggi soltanto la specie Ginkgo biloba), le cicadofite (che prendono il nome dal genere Cycas) e le gnetofite. Insieme alle angiosperme – la divisione che include la gran parte delle piante – costituiscono il vasto gruppo delle piante a seme (spermatofite).

La principale differenza che distingue le gimnosperme dalle angiosperme riguarda proprio il seme, e in particolare la struttura protettiva all’interno della quale esso si sviluppa: nelle gimnosperme il seme si forma “nudo” tra le squame di strutture specializzate chiamate strobili o coni; nelle angiosperme, al contrario, il seme si sviluppa all’interno del carpello del fiore. Dal punto di vista evolutivo, le gimnosperme si sono originate probabilmente nel periodo devoniano dell’era paleozoica, a partire da un gruppo di felci.

2. Descrizione

Le gimnosperme sono piante legnose dal portamento arboreo (vedi Albero) o arbustivo. La maggior parte presenta una ramificazione di tipo monopodiale, con un unico asse centrale da cui si dipartono perpendicolarmente i rami a raggiera. Le foglie hanno spesso una consistenza coriacea, che conferisce loro una notevole resistenza. Le modalità riproduttive sono analoghe a quelle delle angiosperme: gli ovuli (i gameti femminili) si sviluppano tra le squame degli strobili femminili e i granuli di polline (che contengono i gameti maschili) tra quelle degli strobili maschili. L’impollinazione avviene a opera del vento; i granuli di polline raggiungono gli strobili femminili e sviluppano il tubetto pollinico, una struttura allungata che veicola i gameti maschili fino all’ovulo. Questo, una volta fecondato, dà origine al seme.

3. Classi di gimnosperme

Le due classi delle cicadofite e delle ginkgofite sono ritenute le più primitive: entrambe comprendono specie dioiche (a sessi separati) e possiedono gameti maschili dotati di flagelli (un tipico carattere di primitività. Le cicadacee sono piante tropicali e subtropicali, molto simili alle palme, che conobbero un periodo di ampia diffusione nel Mesozoico, ma che oggi sono ridotte a 10 generi e circa 100 specie; le ginkgofite sono ridotte a un’unica specie vivente, Ginkgo biloba, una pianta arborea dalle tipiche foglie a ventaglio.

La classe delle coniferofite (vedi Conifere) è la classe più cospicua e più nota del gruppo. Le gnetofite, infine, comprendono oggi tre soli generi, molto diversi l’uno dall’altro: Welwitschia, Ephedra e Gnetum, rappresentati perlopiù ai Tropici.

Classificazione scientifica: Le gimnosperme costituiscono una divisione del regno vegetale.