| Emoglobina | Articolo | ||||
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| 4. | Malattie correlate |
La sintesi di emoglobina dipende dalla concentrazione di ferro presente nell’organismo; poiché questo viene assunto per via alimentare, possono verificarsi condizioni patologiche legate a una introduzione di ferro insufficiente (vedi Anemia).
I globuli rossi hanno una vita media di circa 120 giorni, al termine dei quali vengono distrutti in circolo, nella milza o nel fegato; dalla scissione dell'emoglobina vengono liberate componenti come il ferro, che viene riutilizzato dai nuovi globuli rossi prodotti nel midollo osseo. Altre sostanze derivanti dalla demolizione dell'emoglobina sono, ad esempio, i pigmenti biliari come la bilirubina, responsabili del caratteristico colore delle ecchimosi, dovuto a traumi che provocano la rottura dei vasi sanguigni e la dispersione dell'emoglobina nei tessuti.
Le alterazioni della struttura chimica dell'emoglobina possono provocare gravi patologie, le più note delle quali sono l'anemia falciforme e le talassemie, un gruppo di malattie ereditarie causate da mutazioni a carico dei geni coinvolti nella sintesi dell'emoglobina.
La maggiore affinità del monossido di carbonio per l’emoglobina, rispetto a quella dell’ossigeno, è responsabile dell’avvelenamento da monossido. Alcuni composti, come alcuni componenti di fertilizzanti e prodotti di sintesi, possono inoltre essere responsabili di un’altra forma di intossicazione, la metemoglobinemia, legandosi all’emoglobina in luogo dell’ossigeno e portando alla formazione di metemoglobina.