| Claudio, Tiberio Druso Nerone Germanico | Articolo | ||||
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| 3. | La vita privata |
Claudio ebbe quattro mogli, due delle quali, Messalina e Agrippina Minore, su di lui molto influenti; la terza moglie, Messalina, venne fatta giustiziare nel 48 d.C. perché sospettata di attentare alla vita del principe; la quarta moglie, Agrippina, lo persuase ad adottare e destinare alla successione il figlio di lei, il futuro imperatore Nerone: il fatto suscitò la disapprovazione generale, perché Britannico, il legittimo figlio di Claudio e Messalina, venne così privato del diritto al trono. Claudio morì nel 54 d.C., quasi certamente avvelenato dalla stessa Agrippina, e venne successivamente divinizzato dal senato. Ci resta però anche una salace satira della sua deificazione, e cioè l’Apocolocyntosis di Seneca, che immagina il principe defunto trasformato in zucca per opera degli dei.
Gli storici antichi, a cominciare da Tacito, screditarono la figura di Claudio, presentandocelo come uomo indeciso, in balìa dei liberti e delle mogli; gli studiosi contemporanei propendono invece per una sua rivalutazione, soprattutto in quanto abile uomo di stato e attento amministratore.