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Ramayana Poema epico dell’antica India, minore per ampiezza rispetto all’altro grande poema epico indiano, il Mahabharata. Attribuito al leggendario poeta Valmiki, il Ramayana comprende 24.000 distici di 32 sillabe raccolti in sette libri, composti probabilmente a partire dal III secolo a.C. con successivi rimaneggiamenti.
Come recita il titolo, che in sanscrito significa “Gesta di Rama”, il poema narra la vita del principe di Ayodhya, settima incarnazione (avatara) del dio Vishnu, e del suo esilio insieme con la moglie Sita e il fratello Lakshmana dopo che a Rama è stato usurpato il diritto di successione al trono paterno. Dopo avventure di ogni genere, con l’aiuto di un esercito di scimmie (o di orsi) comandati da Hanuman, Ayodhya uccide Ravana, il principe dei demoni che aveva rapito Sita, e riconquista il potere governando con saggezza.
I protagonisti del Ramayana, che fonde numerosi elementi rituali dei Veda, incarnano ideali di eroismo, lealtà, amore fraterno e coniugale. Molti episodi entrarono nel folclore e nel teatro indiano e del Sud-Est asiatico, e anzi divennero una delle parti preponderanti della vita quotidiana dei devoti vishnuiti; l’opera ebbe una vastissima diffusione grazie alle numerose traduzioni e rielaborazioni, la più nota delle quali è del poeta indiano Tulsi Das (XVI secolo).