| Cibernetica | Articolo | ||||
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| 3. | Strumenti e applicazioni |
Gli strumenti essenziali della cibernetica sono la teoria dell’informazione, la termodinamica e un massiccio uso di algoritmi per formalizzare e applicare i meccanismi di controllo definiti. Un principio ampiamente sfruttato dalla cibernetica afferma che l’informazione è una grandezza di natura statistica e, in quanto tale, è misurabile secondo le leggi della probabilità. In questo senso, l’informazione è correlata con il numero dei gradi di libertà associati alla scelta: più numerose sono le scelte possibili, più informazioni occorrono per raggiungere la decisione e minori sono le probabilità che una particolare scelta venga adottata.
La misura della probabilità è correlata a sua volta al concetto termodinamico di entropia. Sulla base del secondo principio della termodinamica, i processi spontanei tendono a uno stato di disorganizzazione, o caos, che viene raggiunto in assenza di assistenza o di controllo. Così l’ordine, che determina un abbassamento dell’entropia, è lo stato meno probabile, mentre il caos, che rappresenta lo stato a massima entropia, è la situazione più probabile (vedi Teoria del caos). Tutte queste considerazioni trovano applicazione nella cibernetica in quanto permettono di affermare che i comportamenti finalizzati, negli esseri umani come nelle macchine, richiedono meccanismi di controllo che mantengano l’ordine, contrastando la naturale tendenza verso la disorganizzazione.
La cibernetica viene applicata anche allo studio della psicologia, dei servomeccanismi, dell’economia, della neurofisiologia, dell’ingegneria dei sistemi e all’analisi dei sistemi sociali. La maggior parte delle attività di ricerca nel campo della cibernetica è focalizzata sullo studio dell’intelligenza artificiale e sul progetto delle reti neurali artificiali.