Trova nell'articolo Acido cianidrico

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Acido cianidrico

Acido cianidrico Liquido incolore di formula HCN, noto anche come acido prussico; è molto volatile ed emana un caratteristico odore di mandorla amara. L'acido e i suoi sali, detti cianuri, sono veleni estremamente potenti, sia per la gravità sia per la rapidità delle manifestazioni tossiche: pochi milligrammi di queste sostanze possono provocare la morte impedendo l'uso dell'ossigeno da parte delle cellule.

L'acido fonde a -14 °C e bolle a 25,7 °C; si miscela con acqua, alcol ed etere in tutti i rapporti. È un composto facilmente infiammabile e può formare con l'aria miscele esplosive. In passato veniva prodotto a partire dal blu di Prussia (da qui il nome di acido prussico); ora si ottiene per ossidazione di una miscela di metano e ammoniaca in presenza di un catalizzatore a base di platino.

Nell'industria, l'acido cianidrico viene principalmente impiegato nella produzione di acrilonitrile (propenonitrile) e di altri composti cianurati; tra questi sono importanti il cianuro di sodio NaCN e il cianuro di potassio KCN, usati per recuperare oro e argento dalle rocce e per la cementazione degli acciai. Diversi composti cianurati sono utilizzati nei bagni galvanici per la deposizione elettrolitica (vedi Elettrochimica) di rame, argento, oro e platino.