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| 9. | La medicina greco-romana |
La medicina greca di Alessandria influenzò Roma, nonostante l’iniziale resistenza dei romani. Asclepiade di Prusa svolse un ruolo importante nella diffusione della medicina greca a Roma nel I secolo a.C. Contrario alla teoria degli umori, Asclepiade sosteneva che il corpo fosse composto da particelle staccate, o atomi, separati da pori, e che la malattia fosse causata dall’alterazione del moto ordinato degli atomi o dal blocco dei pori, che egli tentava di guarire tramite l’esercizio fisico, i bagni e le variazioni della dieta, piuttosto che con i farmaci. Questa teoria venne ripresa periodicamente e in varie forme fino al XVIII secolo.
I principali scrittori di medicina nel I e II secolo d.C. furono il romano Aulo Cornelio Celso, autore di un’enciclopedia di medicina; il medico greco Pedanio Dioscoride, il primo botanico medico scientifico; il medico greco Arteo di Cappadocia, un discepolo di Ippocrate; l’anatomista greco Rufo di Efeso, noto per i suoi studi sul cuore e sugli occhi; e infine Sorano di Efeso, un altro medico greco, che registrò nozioni di ostetricia e ginecologia, apparentemente basate su dissezioni umane, e che, sebbene aderisse alla scuola di Asclepiade, distingueva le malattie in base ai sintomi e al decorso.
| 1. | L’importanza di Galeno |
Galeno di Pergamo, anch’egli greco, fu il medico più rilevante di questo periodo; l’importanza di questo medico, nella storia della medicina antica, è seconda solo a quella di Ippocrate. Galeno descrisse i quattro sintomi classici dell’infiammazione (arrossamento, dolore, calore e gonfiore) e contribuì notevolmente alla conoscenza delle malattie infettive e alla farmacologia. La sua conoscenza anatomica degli esseri umani era incompleta, in quanto era fondata sulla dissezione delle scimmie.
Alcuni degli insegnamenti di Galeno furono di ostacolo al progresso della medicina. Ad esempio, la sua teoria secondo cui il sangue trasportava il pneuma, o spirito della vita, che conferiva a questo il colore rosso, insieme all’erronea nozione che il sangue passa attraverso una parete porosa, posta fra i ventricoli del cuore, rallentarono la comprensione della circolazione e scoraggiarono le ricerche nel campo della fisiologia. Ciononostante, l’importanza del lavoro di Galeno è enorme in quanto, attraverso i suoi scritti, le nozioni della medicina greca vennero tramandate al mondo occidentale dagli arabi. Galeno resta inoltre famoso per il suo lavoro più importante, sulla forma e la funzione dei muscoli e delle diverse aree del midollo spinale, nonché per le sue abilità nel formulare la diagnosi e la prognosi (cioè nella capacità di prevedere quale sarà il decorso della malattia e la possibilità di guarigione).