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Abdicazione Rinuncia volontaria o forzosa al trono da parte di un sovrano o di altro regnante, per motivi di salute, circostanze politiche avverse, insurrezioni o calcoli di opportunità. Secondo la concezione privatistica dello stato monarchico il sovrano può abdicare a favore di un proprio successore legittimo.
I casi di abdicazione sono numerosi: Carlo V, imperatore del Sacro romano impero, abdicò nel 1558 per motivi di salute, Carlo Emanuele IV di Savoia abdicò invece nel 1802 su pressione del governo francese, mentre il suo successore Vittorio Emanuele I fu costretto ad abdicare da una rivolta popolare nel 1821. L'intervento di una potenza straniera costrinse all'abdicazione pure i re polacchi Stanislao I Leszczyński nel 1735, Stanislao II Augusto nel 1795 e Carlo IV di Spagna nel 1808.
A causa di insurrezioni, abdicarono anche, fra gli altri, Riccardo II d'Inghilterra nel 1399 e Maria, regina degli scozzesi, nel 1567. Carlo Alberto, re di Sardegna e Piemonte, lasciò il trono nel 1849 al figlio Vittorio Emanuele II, dopo essere stato sconfitto dagli austriaci a Custoza e a Novara nel corso della prima guerra d'indipendenza. La fine della prima guerra mondiale causò poi nel 1918 diverse abdicazioni, fra cui quella di Carlo I, mentre il re di Grecia Costantino I fu costretto ad abdicare due volte, nel 1917 per le pressioni politiche interne ed esterne e nel 1922 dopo la sconfitta greca nella guerra contro la Turchia. Nel 1940, su pressione tedesca, abdicò infine Carlo II, re di Romania, seguito un anno dopo dallo scià Reza Khan Pahlavi, presunto sostenitore delle potenze dell'Asse e per questo costretto dagli occupanti britannici e sovietici a lasciare il trono al figlio Muhammad Reza Pahlavi. Vittorio Emanuele III di Savoia, nel maggio 1946 fu costretto dalle pressioni degli Alleati e dei partiti antifascisti ad abdicare in favore del figlio Umberto II, che peraltro, per effetto della vittoria della repubblica al referendum istituzionale del 2 giugno, rimase sul trono per un solo mese e fu chiamato per questo il 're di maggio'.