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| 4. | Popolazione e città |
Pur essendo da sempre una regione di non elevato popolamento, la storica debolezza economica della Calabria ha costretto i suoi abitanti a ripetute e marcate emigrazioni. Nel ventennio in cui tutta l’Italia fu più coinvolta in massicci spostamenti di popolazione, sia in arrivo sia in partenza, cioè tra il 1951 e il 1971, circa 700.000 calabresi lasciarono la regione. Tuttavia un tasso di natalità che si mantiene ancora relativamente alto (almeno rispetto alla media nazionale) e una certa emigrazione determinano oggi una fondamentale stazionarietà demografica.
La distribuzione della popolazione registra squilibri meno forti che in altre regioni: si passa da una densità massima (177 abitanti per km²) nella provincia di Reggio Calabria a una minima (101) in quella di Crotone. Eccetto Vibo Valentia, che ha 33.825 abitanti, gli altri capoluoghi oscillano tra i 60.673 di Crotone e i 184.179 di Reggio Calabria. Tra gli altri centri principali si annoverano Palmi e il centro portuale di Gioia Tauro (in provincia di Reggio Calabria), nonché lo scalo aeroportuale di Lamezia Terme (in provincia di Catanzaro). Sui rilievi la popolazione si raccoglie in grossi centri ammassati sui terrazzi montuosi, in posizioni isolate, alti e lontani dalle coste. Nell’Aspromonte si trovano nuclei di popolazione discendenti da genti immigrate dalla Grecia nei secoli passati (roghudi ecc.). Lungo le coste si impone sempre più l’insediamento sparso.