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Rickettsia
1. Introduzione

Rickettsia Genere di eubatteri, parassiti di artropodi e mammiferi, caratterizzati da dimensioni estremamente ridotte (fino a 2 µ) e responsabili di numerose malattie anche nell’uomo. Il loro nome deriva dal patologo statunitense Howard Taylor Ricketts (1871-1910), che per primo li scoprì.

Le rickettsie presentano caratteristiche assimilabili a quelle dei virus: come questi, infatti, le rickettsie possono sopravvivere e riprodursi solo all’interno di cellule ospiti, sono cioè endoparassiti obbligati. Questi microrganismi hanno forma tondeggiante o bastoncellare. Vengono in genere trasmesse all’uomo da artropodi, come pulci, pidocchi, acari e zecche. Solo una specie di rickettsia infetta animali domestici come bovini e pecore; essa può essere trasmessa all’uomo attraverso il latte crudo infetto o per inalazione dall’aria di particelle di latte, urina, feci o tessuti degli animali contagiati. Numerose specie di rickettsie parassiti degli insetti non provocano malattie nei mammiferi. Le rickettsie possono crescere in laboratorio solo in colture di cellule viventi (ad esempio, su frammenti di tessuti).

2. Malattie da rickettsia

Le malattie da rickettsie sono comunemente caratterizzate da insorgenza improvvisa e danno in genere sintomi quali letargia, febbre alta, mal di testa, dolori muscolari, eritemi e danni alle pareti dei vasi sanguigni e al sistema nervoso centrale. Tra le principali patologie dovute a questi microrganismi vi sono il tifo esantematico, causato dalla Rickettsia prowazeki, il tifo endemico, dovuto a Rickettsia typhi, la febbre purpurea delle Montagne Rocciose, da Rickettsia rickettsii, e la tsutsugamushi, dovuto a Rickettsia tsutsugamushi. La diagnosi della maggior parte delle malattie da rickettsie viene confermata dal rilevamento, nel sangue dei pazienti infetti, di anticorpi specifici. La terapia si basa sugli antibiotici, in particolare la tetraciclina.

3. Classificazione scientifica

Il genere Rickettsia appartiene al gruppo degli eubatteri, regno procarioti. Secondo alcuni autori, essi si devono considerare un gruppo separato, a causa di alcune caratteristiche che li avvicinano ai virus.