| Mali | Articolo | ||||
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| 2. | Territorio |
Il territorio del Mali è essenzialmente caratterizzato da tre regioni fisiche, gravitanti sull’asse idrografico del fiume Niger: nella parte settentrionale si estende il deserto del Sahara che, a sud, sfuma progressivamente nella regione semidesertica del Sahel. A sud del Niger (che forma, nella parte centrale del paese, un vasto delta interno situato al di sotto del livello del mare e chiamato Macina) si trova la fascia sudanese, caratterizzata da steppa e savana, dove sono situati alcuni rilievi, tra cui il monte Hombori, che raggiunge un’altitudine di 1.155 m, e le falesie di Bandiagara, dov’è insediato l’antico popolo dei dogon; tra gli altri rilievi del paese si ricordano i monti Mandingo, a ovest del fiume Bafing (un ramo sorgentifero del Senegal), e il massiccio dell’Adrar des Iforas, situato nella parte sahariana nordorientale, con altitudini non superiori ai 1.000 metri circa.
| 1. | Clima |
Nelle zone non desertiche il clima è caldo e asciutto, con temperature medie che vanno dai 24 °C ai 32 °C a sud e aumentano man mano che ci si sposta verso nord. La media annua delle precipitazioni varia dai 1.400 mm delle estreme zone meridionali ai 1.100 mm di Bamako, per arrivare ai 120 mm delle regioni più settentrionali.
| 2. | Flora e fauna |
Nell’area saheliana del Mali crescono acacie (dalle quali si estrae la gomma arabica) e arbusti spinosi, mentre nella regione sudanese sono diffusi i baobab e altri alberi d’alto fusto. Per quel che riguarda la fauna selvatica, le specie più diffuse sono il ghepardo, il leone, il leopardo, la gazzella, l’antilope, lo sciacallo e la volpe del deserto (fennec).
| 3. | Problemi e tutela dell’ambiente |
L’ambiente del Mali soffre per la rapida crescita della popolazione e per una siccità che dura da decenni. Il Mali ha un altissimo tasso di natalità, pari al 49,40. Nonostante la siccità permanente, l’86% (1990) della popolazione dipende dall’agricoltura per la propria sopravvivenza.
I combustibili tradizionali, in particolare legna e carbone di legna, forniscono l’88,9% (1997) di tutta l’energia usata nel paese. Di conseguenza il Mali, che è coperto da foreste solo per il 10,1% (2005), ha un tasso annuo di deforestazione pari allo 0,71% (1990–2005). Il 2,1% (2007) della superficie territoriale è sottoposto a tutela.
Il paese lamenta un inquinamento delle acque dovuto all’inadeguatezza dei servizi igienici, solo il 46% (2004) della popolazione ne è dotato e solo il 50% (2004) della popolazione può disporre di acqua potabile.
Il governo ha sottoscritto accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, cambiamento climatico, desertificazione, specie a rischio d’estinzione, la Convenzione sul Diritto del mare, protezione dell’ozonosfera e zone umide. Il paese possiede quattro World Heritage Sites tra cui le falesie di Bandiagara, tutelate dall’UNESCO dal 1989.