Congelamento
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Congelamento
2. Sintomi e terapia

Nel congelamento si distinguono quattro gradi: arrossamento della pelle; formazione di bolle; necrosi (cioè morte) di alcune cellule della pelle e dei tessuti sottostanti; e infine congelamento di tutto l'organismo, accompagnato dalla formazione di coaguli di sangue nei vasi. Nei casi lievi il congelamento può provocare la formazione di geloni (eritema pernio), mentre nei casi più gravi può dare origine a gangrena, che può richiedere l'amputazione della parte colpita. Generalmente le lesioni si concentrano nella pelle e solo nei casi più gravi raggiungono i tessuti più profondi dell'organismo. La libera circolazione del sangue riduce il rischio di congelamento. Le parti del corpo più spesso colpite sono le mani, i piedi (soprattutto talloni e dita), le orecchie, le guance, il mento e il naso.

Le misure di pronto soccorso consigliate in caso di congelamento sono: applicazione immediata di calore alle parti colpite e, se possibile, immersione in acqua calda delle zone affette; incoraggiamento della vittima a bere liquidi caldi come tè, caffè o brodo, ma non bevande alcoliche. Sono, invece, sconsigliati massaggi e frizioni vigorose, che potrebbero causare ulteriori danni ai tessuti.