Psicologia dell’educazione
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Psicologia dell’educazione
3. Oggetto e metodo della psicologia dell’educazione

La psicologia dell’educazione si è notevolmente modificata nel corso del XX secolo. I primi studi sull’apprendimento infantile e sulle conseguenze delle diverse modalità di insegnamento furono fortemente condizionati dal tentativo di identificare delle caratteristiche generali e stabili. Gli approcci utilizzati furono notevolmente diversi tra loro. Jean Piaget, ad esempio, registrava dettagliatamente lo sviluppo degli individui, valutandone le modificazioni in relazione all’età e all’esperienza.

Altri studiosi, come lo statunitense Robert M. Gagné (1916-2002), si concentrarono sulla natura dell’insegnamento e dell’apprendimento, cercando di formulare elenchi in ordine gerarchico dei risultati dell’apprendimento. Nello stesso tempo il francese Alfred Binet e il britannico Cyril Burt (1883-1971) studiarono metodi per la valutazione dello sviluppo dei bambini e per la misurazione del livello intellettivo.

Questi lavori condussero a ricerche utili a formulare teorie dello sviluppo, dell’apprendimento, dell’istruzione e della valutazione e contribuirono a fornire un quadro sempre più dettagliato delle modalità di apprendimento scolastico. La psicologia dell’educazione è venuta così a costituire parte integrante della formazione degli insegnanti.