Abitazione
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Abitazione
6. Il XIX secolo

La rivoluzione industriale segnò, in primo luogo in Gran Bretagna, la nascita di sobborghi operai costituiti da piccole case a schiera, che non riuscirono a risolvere però il problema delle abitazioni e anzi si rivelarono estremamente malsani. La classe media della maggior parte dei paesi occidentali, che poteva permettersi di acquistare terreni edificabili, si dotò presto di grandi case ampie e confortevoli, differenti a seconda delle tradizioni architettoniche locali.

Già nel tardo XIX secolo la costruzione della casa d'abitazione divenne il tema di maggiore interesse, oggetto di studio di numerosi architetti. Si diffusero libri che riportavano i disegni di case di ogni tipo e l'architettura abitativa divenne oggetto di riviste specialistiche. La casa divenne uno status symbol.

La tecnologia degli impianti idrici e di riscaldamento migliorò rapidamente e, una volta inventato l'ascensore, si preferì sempre più erigere alte case ad appartamenti. Lo sviluppo in altezza degli edifici abitativi avvenne negli Stati Uniti a partire dal 1865 e si diffuse in seguito in tutta Europa e nel resto del mondo.