Peli
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Peli
2. Struttura e caratteristiche

I peli sono formati principalmente da cheratina, una scleroproteina cornea, e non contengono né vasi sanguigni, né nervi. Solitamente sono pigmentati (tranne negli albini) e talvolta contengono anche bolle d’aria interstiziali che conferiscono loro un riflesso argenteo. Il fusto del pelo è formato da cellule epiteliali modificate, impilate le une sulle altre, disposte attorno a una midollare centrale e ricoperte da scaglie piatte e sottili. La radice di ogni pelo è contenuta in una depressione tubulare dell’epidermide, chiamata follicolo pilifero.

Il pelo cresce dalla base del follicolo ed è nutrito dai vasi sanguigni posti in una papilla che si estende dal follicolo alla radice del pelo. A ogni follicolo pilifero è associato il muscolo erettore del pelo, che quando è stimolato dal sistema nervoso autonomo si contrae e lo fa raddrizzare. Molti mammiferi (ma non l’uomo) possiedono peli tattili, che generalmente crescono sul labbro superiore e sulle sopracciglia, e le cui radici si trovano a contatto con una fitta rete di nervi sensoriali.

Nell’uomo lo sviluppo dei peli inizia a livello embrionale e attorno al sesto mese il feto è coperto da una fine peluria. Nella prima infanzia la lanugine cade e viene sostituita sul cranio dai capelli, sulle sopracciglia da peli più spessi e sul resto del corpo da una peluria morbida. Durante la pubertà, in entrambi i sessi le ascelle e la regione del pube vengono ricoperte da peli più spessi e sul labbro superiore e sulla mascella inferiore dei maschi inizia a crescere la barba.

La velocità di crescita dei peli varia in base all’età dell’individuo e della lunghezza dei peli. Quando sono corti, la velocità di crescita è di circa 2 cm al mese, mentre si dimezza quando i peli raggiungono i 30 cm circa; la massima velocità di crescita si osserva nelle donne tra 16 e 24 anni di età.

La struttura e la forma dei peli sono un carattere ereditario estremamente costante e distintivo delle diverse popolazioni. I peli quasi sempre neri dei papuasi, dei melanesiani e degli africani crescono da un follicolo curvo, in sezione piatto o nastriforme, che conferisce loro una torsione a spirale. I peli di cinesi, giapponesi e indiani d’America sono diritti, grossi, lunghi e anch’essi quasi sempre neri; crescono da un follicolo diritto, tondo in sezione e con una midollare facilmente visibile. I peli delle popolazioni ainu, europee, indù e semitiche sono in genere ondulati, con una leggera tendenza ad arricciarsi; crescono da un follicolo diritto, ovale in sezione trasversale, e possono assumere una vasta gamma di colori, dal biondo chiaro al rosso al nero.