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Crick, Francis Harry Compton

Crick, Francis Harry Compton (Northampton 1916 - La Jolla, California 2004), biofisico britannico. Si laureò in fisica nel 1937 all’Università di Cambridge; durante la seconda guerra mondiale lavorò per l’esercito allo sviluppo di nuove bombe. Nel 1947 iniziò l’attività di ricerca allo Strangeways Research Laboratory di Cambridge; dal 1949 entrò nel team del biochimico britannico Max Perutz del Cavendish Laboratory, presso l’università della stessa città. Apprese la tecnica della diffrazione a raggi X, che applicò allo studio della struttura molecolare delle proteine.

Crick fu molto influenzato dagli scritti del fisico teorico austriaco Erwin Schrödinger ed era affascinato dall’idea di applicare metodi fisici allo studio della biologia. L’arrivo del biologo statunitense James Dewey Watson nel gruppo di ricerca segnò l’inizio di un fruttuoso sodalizio tra questi e Crick che portò, nei primi anni Cinquanta, all’elaborazione del famoso modello del DNA detto “doppia elica”. Le ricerche di Watson e Crick sulla struttura tridimensionale dell’acido nucleico tennero conto degli studi del biochimico ucraino Erwin Chargaff sull’appaiamento delle basi azotate e, soprattutto, delle intuizioni di Rosalind Franklin, chimica britannica che, con il biofisico Maurice Hugh Frederick Wilkins, lavorava anch’essa alla determinazione della struttura tridimensionale del DNA al King’s College di Londra.

L’osservazione fortuita di alcune lastre cristallografiche della Franklin, prima che questa potesse pubblicare ufficialmente le sue teorie, permise a Watson di intuire elementi che risultarono determinanti per la formulazione del modello che i due scienziati di Cambridge presentarono nel febbraio 1953, sulla prestigiosa rivista “Nature”. La “doppia elica” permetteva di spiegare la capacità di replicazione e di trasmissione dell’informazione ereditaria del DNA. Il modello fu supportato da articoli pubblicati dalla stessa Franklin e trovò in seguito numerose conferme; per l’importanza della scoperta, Crick e Watson nel 1962 ottennero il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, condividendolo con Wilkins; in tale occasione, non riconobbero il ruolo delle ricerche della Franklin, a quell’epoca ormai scomparsa.

In seguito Crick compì ricerche sui meccanismi che permettono la sintesi delle proteine a partire dall’informazione genetica contenuta nel DNA; stabilì la presenza dei codoni o triplette (segmenti di DNA che comprendono tre basi) quali unità fondamentali del codice genetico. Nel 1957 per primo ipotizzò il ruolo del t-RNA come vettore degli amminoacidi durante la sintesi proteica. Nel 1977 si trasferì al Salk Institute di La Jolla, in California, e si dedicò a studi di neurobiologia.

Tra le sue opere ricordiamo: Of Molecules and Men (1966), in cui Crick descrive le recenti scoperte in ambito biochimico; Life Itself: Its Origin and Nature (1981), sull’ipotesi di un’origine extraterrestre della vita; The Astonishing Hypothesis: The Scientific Search for the Soul (1994), in cui espone la sua visione materialistica di ogni processo vitale.