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Priestley, Joseph

Priestley, Joseph (Fieldhead, Yorkshire 1733 - Northumberland, Pennsylvania 1804), chimico, teologo e filosofo britannico. Figlio di un ministro di culto calvinista, compì gli studi di teologia presso il seminario di Daventry, dove cominciò a maturare interesse per le scienze.

Compì le prime ricerche nel campo dell’elettricità; nel 1767, incoraggiato da Benjamin Franklin, pubblicò la sua prima opera scientifica sull’argomento, dal titolo The History of Electricity. Nello stesso anno cominciò a interessarsi al comportamento dei gas, compiendo studi sperimentali innovativi che contribuirono alla sua elezione a membro dell’Accademia francese delle scienze, avvenuta nel 1772.

Nel 1774 isolò l’ossigeno e ne descrisse il ruolo nella combustione e nella respirazione. Tuttavia Priestley, difensore della teoria flogistica, chiamò l’ossigeno “aria deflogisticata”, non intendendo la vera natura del gas, che fu invece spiegata dal chimico francese Antoine Lavoisier. Seguace della teoria flogistica fu anche il chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, che isolò l’ossigeno indipendentemente da Priestley, chiamandolo “aria di fuoco”. Priestley descrisse inoltre le proprietà di altri gas, tra i quali l’ammoniaca, l’ossido di azoto, l’anidride solforosa e l’ossido di carbonio.

L’aperta adesione agli ideali della Rivoluzione francese lo rese oggetto di persecuzioni e la sua casa fu bruciata dalla folla nel 1791. Costretto a emigrare, nel 1794 si recò negli Stati Uniti, dove visse sotto la protezione di Thomas Jefferson, insegnando chimica presso l’Università della Pennsylvania. Le sue opere postume, Theological and Miscellaneous Works (1817-1832) e Memoirs and Correspondence (1831-1832), trattano una grande varietà di argomenti in materia di scienza, politica e religione.