| Trova nell'articolo | Immersione subacquea | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Immersione subacquea Attività sportiva che si pratica in acque interne (fiumi, laghi, bacini) o in mare. Il sommozzatore, dotato di respiratore e di erogatore di ossigeno, s'immerge sotto la superficie dell'acqua per compiere attività varie, legate alla pesca o all'osservazione del mondo naturale.
| 2. | L’antichità |
Immersioni subacquee venivano già praticate sin dai tempi più antichi per la pesca di perle, coralli e spugne (pratica ancora in uso presso alcune popolazioni della zona subtropicale del Pacifico), e pare che le prime ricerche per il rifornimento di aria al sommozzatore siano cominciate nel IV secolo a.C. Sembra che già Alessandro Magno utilizzasse una sorta di rudimentale campana subacquea; Aristotele menziona nei suoi scritti alcuni dispositivi per la respirazione sott'acqua. Tuttavia per un'applicazione pratica, e vicina a quella utilizzata oggi, bisogna attendere fino alla fine del XVII secolo.
| 3. | La nascita della subacquea moderna |
Nel 1717 l'astronomo inglese Edmund Halley inventò la prima campana subacquea: consisteva di una camera in legno, aperta sul fondo e con finestrini di vetro sul soffitto per ricevere luce. La campana veniva alimentata d'aria attraverso tubi di cuoio collegati ad alcuni fusti che venivano calati nell'acqua. Oggi esistono addirittura stazioni subacquee permanenti a più di 100 m di profondità, al cui interno vivono scienziati che studiano la vita sottomarina. Le persone riescono a sopravvivere a tali profondità e per periodi molto lunghi grazie al fatto che respirano miscele di gas inerti.
Sin dal XVII secolo si è cercato di mettere a punto scafandri che consentissero al palombaro un'immersione sicura, unita a una buona libertà nei movimenti. Tuttavia, il primo modello di una certa efficienza venne realizzato dall'anglo-tedesco Augustus Siebe nel 1819. Lo scafandro venne rifatto e ammodernato, sempre da Siebe, nel 1830, raggiungendo uno standard per alcuni versi molto simile a quelli utilizzati oggi. Gli scafandri moderni sono a tenuta stagna, realizzati in gomma, e avvolgono completamente il palombaro che ha il capo protetto da un grande casco chiuso sulla tuta all'altezza del collo. Alcune valvole poste sul casco, che è dotato di un'estesa superficie di vetro per permettere ampia visibilità, garantiscono la regolazione della pressione dell'aria; inoltre, per consentire la posizione eretta della persona, gli scafandri sono dotati di scarpe zavorrate. Per risolvere il problema del rifornimento d'aria, sono stati messi a punto scafandri con un sistema di riciclaggio interno dell'aria.
| 4. | Un’invenzione decisiva: l’autorespiratore |
Lo SCUBA (acronimo dell’inglese Self-Contained Underwater Breathing Apparatus), o autorespiratore, fu sviluppato espressamente per l'immersione subacquea. L'autorespiratore che viene usato oggi fu creato in Francia durante la seconda guerra mondiale da Jacques-Yves Cousteau: è costituito da una, due o tre bombole d'aria compressa poste sulla schiena del sommozzatore e collegate a un boccaglio tramite un erogatore che assicura un flusso costante d'aria a una pressione resa automaticamente uguale a quella esterna.
| 5. | Attrezzature, tecniche e rischi |
Il limite di profondità nelle immersioni sportive è di 40-50 m. Per specifiche attività professionali, i sommozzatori utilizzano miscele particolari (ad esempio ossigeno con elio o idrogeno al posto dell'azoto), che permettono loro di scendere oltre i 150 m. Questo tipo di immersioni, tuttavia, richiede un lungo allenamento e una grande esperienza; nel corso della risalita vanno osservate precise norme di decompressione la cui violazione può arrecare gravi danni ai sommozzatori, causando embolie anche mortali. In questi casi, un aiuto può venire dal tempestivo trasporto del sub in camere iperbariche di decompressione. Ma si tratta di rimedi a posteriori: nulla può sostituire la prudenza e la corretta osservazione delle regole di immersione.
Vedi anche Immersione in apnea.